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INFORM - N. 85 - 5 maggio 2003

Italia-Svizzera: incontro tra FLMO, UIL E ITAL sul frontalierato

ZURIGO - Il sindacato FLMO per la parte svizzera, il sindacato UIL per quella italiana ed il patronato ITAL hanno organizzato un’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori frontalieri della Valle Vigezzo nell’Alto Novarese. Lo scopo era quello di informare i lavoratori circa gli sviluppi degli accordi bilaterali tra Svizzera ed UE in materia di libera circolazione delle persone, trasferimenti dei contributi AVS e sistema pensionistico, secondo pilastro in particolare.

Alla riunione, moderata da Fabio Borsotti responsabile politiche frontaliere della UIL della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, hanno preso la parola diversi sindacalisti.

Il segretario generale UIL di Domodossola, Giorgio Quaglia, ha spiegato la situazione economica della Valle e del VCO, soffermandosi in particolare sulle misure prese a livello di Regione Piemonte per creare 500 nuovi posti di lavoro. Misure alle quali le aziende possono far capo, a condizione che vi siano dei progetti qualificati e dei piani di assunzione di personale.

Dino Nardi, presidente del patronato ITAL Svizzera, nella sua esposizione ha illustrato invece la situazione inerente il trasferimento dei contributi AVS dalla Svizzera all’Italia, possibile attualmente fino al 31 dicembre 2003 in virtù di un decreto emanato dal governo italiano e spiegato la situazione previdenziale elvetica, soffermandosi sulla situazione della cassa pensione.

Mentre Rolando Lepori, segretario cantonale del sindacato FLMO, ha fatto il punto sulla libera circolazione delle persone dal punto di vista elvetico toccando la tematica dal profilo burocratico ed in rapporto alle categorie professionali più presenti in Ticino per il frontalierato proveniente dal VCO. Il segretario FLMO ha poi fatto presente l’importanza di avere scambi e contatti politico-sindacali frequenti all’interno della regione insubrica ed ha riferito della politica messa in atto dalla regione Ticino del sindacato FLMO per migliorare la sua presenza sul territorio e dare le informazioni necessarie al frontalierato che opera in Svizzera.

Rispondendo poi alle domande ed alle sollecitazioni del pubblico, i relatori hanno infine toccato numerose tematiche inerenti lo scambio economico tra Ticino, da una parte, e Lombardia e Piemonte, dall’altra. L’assemblea dei lavoratori della Valle Vigezzo, alla quale hanno portato i loro saluti anche Pascal Nicolò e Domenico Mesiano, rispettivamente della FLMO e dell’ITAL del Vallese in cui lavorano pure migliaia di frontalieri del VCO, ha poi deciso di dare mandato al sindacato UIL ed al patronato ITAL affinché intervengano verso i parlamentari locali per sollevare la problematica del trasferimento virtuale dei contributi AVS e fare in modo che il Governo italiano conceda una deroga alla scadenza del 31 dicembre 2003.

Infine sia la FLMO che la UIL ed il patronato ITAL, per andare incontro alle esigenze espresse dai frontalieri locali, hanno assunto l’impegno di aprire una permanenza sindacale in Valle Vigezzo e di collaborare costruttivamente con il Coordinamento frontalieri della Valle per perseguire nel modo migliore gli obiettivi comuni di politica sindacale a difesa dei diritti di questi lavoratori. (Inform)


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