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INFORM - N. 85 - 5 maggio 2003

Carlo Costalli (MCL) in Istria e Dalmazia

All’ordine del giorno il nodo della restituzione dei beni e la cittadinanza. Fervono i preparativi per la visita di Govanni Paolo II

ROMA - Visita di tre giorni del Presidente nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori (MCL), Carlo Costalli, in Istria e Dalmazia, fra le comunità italiane. Da ben quindici anni MCL è presente, attraverso il Patronato SIAS, con proprie sedi a Pola e a Fiume, e in più con numerosi recapiti. Intanto sono in corso i preparativi per la visita che Giovanni Paolo II farà in Croazia dal 5 al 9 giugno. e che toccherà, fra l’altro, le città di Fiume e di Zara, dove grande è la presenza dei nostri connazionali. Sarà, questo, il viaggio n° 100 del Pontefice all’estero.

A conclusione della visita il Presidente Costalli, con riferimento ai rapporti fra Italia e Croazia, e in particolare ai ‘contenziosi’ ancora aperti, ha affermato: "I rapporti devono essere di grande collaborazione, perché noi vogliamo che la Croazia entri in Europa. Questo deve essere chiaro a tutti, anche alla Croazia: l’Italia è favorevole al suo ingresso nell’Unione Europea, ma occorre che le minoranze siano tutelate così come la stessa U.E. richiede. I diritti umani sanciscono che la proprietà è un diritto fondamentale di ogni cittadino: il nodo della restituzione dei beni troverà soddisfazione solo quando cesserà ogni discriminazione. Riservare la restituzione dei beni a chi al momento dell’esproprio era jugoslavo, vuol dire di fatto escludere gli italiani".

Costalli è poi intervenuto sul tema della cittadinanza: "La richiesta di cittadinanza ai figli di chi l’ha riacquistata alla luce della legge italiana è un diritto incontestabile. Una richiesta giusta e ragionevole che sana una situazione di discriminazione. E’ indispensabile che il Governo italiano - ha concluso Costalli - approvi questo provvedimento: come atto di giustizia e di riconoscenza". (Inform)


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