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INFORM - N. 83 - 30 aprile 2003

A Gerusalemme nasce la Casa toscana della pace e del dialogo

FIRENZE - "Dialogo, pace, cooperazione: è l’unica linea possibile per risolvere il conflitto israelo-palestinese ed è la linea della Toscana, che porterò anche in questo viaggio". Con queste parole Claudio Martini annuncia la visita di una delegazione toscana in Israele e Palestina, nel corso della quale verrà inaugurata la ‘Casa della Toscana’ presso il Consolato Italiano di Gerusalemme. Della delegazione, guidata dal presidente della Regione, fanno parte la Provincia di Pisa, i Comuni di Pontedera, Empoli, Quarrata e Rosignano Marittimo, dirigenti dell’Unicoop di Firenze e un esponente delle Ong.

Martini sottolinea come il viaggio si svolga in una fase politica delicatissima, caratterizzata dalle battute finali della guerra in Iraq, dall’insediamento del nuovo primo ministro dell’Autorità palestinese, Abu Mazen, e del suo governo e dai primi segni di ripresa del dialogo fra Israele e Palestina, anche se non cessano le violente azioni militari israeliane e il terrorismo palestinese. Da questo punto di vista, aggiunge Martini, appare decisivo il ruolo del Quartetto Usa-Ue-Onu-Russia nel far condividere a Israeliani e Palestinesi la ‘road map’, la proposta per uscire dalla crisi e per arrivare, finalmente, alla creazione di uno Stato palestinese nel 2005.

Dopo un primo incontro con rappresentanti israeliani a Gerusalemme, la delegazione toscana sarà a Gerico (dove incontrerà il neo-ministro palestinese per i negoziati e le Autorità Locali, Saeb Erekat) e poi a Betlemme, per incontrarsi con il sindaco, con i frati custodi della Basilica della Natività e con gli oltre 700 bambini beneficiari del programma di adozione a distanza, promosso dalla Conferenza episcopale toscana e a cui ha aderito l’Unicoop di Firenze. Successivamente, dopo un incontro a Ramallah con rappresentanti palestinesi, la delegazione farà tappa a Gerusalemme, dove il presidente Martini inaugurerà la ‘Casa della Toscana’ presso il Consolato Italiano, una sede operativa che nasce per seguire, sostenere e accelerare i progetti di cooperazione della Toscana, con l’obiettivo di fare incontrare e lavorare insieme organizzazioni palestinesi e israeliane.

"Questa - sottolinea Martini - è la via maestra della pace e del futuro, a cui lavoriamo da anni e a cui non intendiamo venire meno. I fatti dimostrano che con coraggio e determinazione si possono costruire nuovi rapporti di collaborazione tra istituzioni locali palestinesi e israeliane su una varietà di temi, dai beni culturali a quello della salute e della vita dei bambini". Prima del rientro in Italia, si svolgerà a Gerusalemme una riunione con i direttori degli ospedali di Nazareth e di Jenin, beneficiari del programma interregionale di cooperazione sanitaria, e una riunione del Comitato di direzione del progetto Med-Cooperation, con la partecipazione dei sindaci israeliani e palestinesi delle città di Haifa, Akko, Nablus, Tulkarem, Anabta e Taibeh. (mh-Inform)


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