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INFORM - N. 83 - 30 aprile 2003

Italiani d’Australia: per una rinnovata cultura della pace

MELBOURNE - Nasce a Melbourne il Coordinamento per la Pace. Un importante risultato- informa un comunicato - raggiunto con il contributo di associazioni della comunità italiana che si riconoscono nei valori della pace, della democrazia e della libertà e che intendono rimanere "vigili ed impegnate" per garantire la partecipazione, anche della comunità italiana, al movimento per la Pace.

L’illusione di una nuova fase della vita del mondo, costruita sulle politiche internazionali della deterrenza e del disarmo ed all’insegna del processo di pace che sembrava avviato in medio oriente - con la garanzia del ruolo importante che andava assumendo l’ONU - è naufragata con la guerra in Iraq. Una guerra che ha reso più instabile il medio oriente allontanando un reale processo di pace.

Dall’assemblea - tenutasi il 16 aprile al Puglia Club di Melbourne - è arrivata la ferma condanna di ogni guerra come soluzione alle controversie tra gli Stati oltre al rifiuto del principio della guerra infinita. La lotta alla povertà e l’affermazione dei principi della libertà e della democrazia, sono gli unici strumenti che consentano la vera convivenza tra i popoli e possono essere assicurati solo dalla pace. L’assemblea ha inoltre espresso la volontà di impegnarsi sempre ed in ogni circostanza per la pace, per rafforzare gli strumenti della cooperazione e del dialogo internazionale.

La costituzione formale di un gruppo di coordinamento, che adotti anche in Australia il simbolo della bandiera arcobaleno della Pace, era uno degli obiettivi del primo incontro ma l’assemblea ha inoltre fissato, nel contesto di una discussione molto ampia, altri obiettivi che prevedono la dimostrazione tangibile della solidarietà della comunità italiana d’Australia nei confronti del popolo iracheno – da realizzarsi con il contributo a progetti da identificare con altre comunità emigrate. Importante l’appello a tutti i Paesi, inclusa l’Australia, affinché si lavori per affermare il ruolo delle Nazioni Unite nella ricostruzione dello Stato iracheno.

Il coordinamento si è dato un impegno che è l’allargamento ad altri gruppi, dall’associazionismo cattolico a quello della comunità italiana in generale, che saranno coinvolti sia negli aspetti organizzativi che in alcune prime iniziative: un concerto per la pace, la realizzazione di un sito web per la pace, la partecipazione al movimento per la pace in Australia, la realizzazione di un forum di discussione sui problemi del medio oriente e della pace internazionale ed una tavola rotonda sul ruolo dei mezzi d’informazione prima, durante e dopo la crisi irachena.

Nell’immediato l’assemblea lavorerà affinché tutti i Paesi, a partire dall’Australia e dall’Italia, si impegnino, con tutti gli strumenti della diplomazia e della politica, per garantire soluzione alla questione palestinese e dare nuova energia all’intero processo di pace in medio oriente. Un ruolo, quello della politica e della diplomazia, che deve tornare ad essere centrale rispetto invece alla nuova escalation militare, che sarà visibile anche nelle leggi di bilancio, che si prospetta in molti paesi in conseguenza della guerra in Iraq e che i movimenti per la pace in tutto il mondo debbono continuare a contrastare. (Inform)


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