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INFORM - N. 82 - 29 aprile 2003

Il Mcl lancia la campagna per "la domenica è festa"

ROMA - E’ ai nastri di partenza la campagna di sottoscrizioni all’appello "La domenica è festa", lanciato dal Movimento Cristiano Lavoratori (Mcl) alle istituzioni italiane.

"Nell’imminenza della prossima festa del lavoro, il 1° maggio - ha detto il Presidente Nazionale Mcl Carlo Costalli presentando l’iniziativa - il nostro Movimento ritiene che si debba partire dalla necessità di garantire al lavoratore una migliore qualità della vita, sostenendo e promuovendo ogni azione utile a far ritrovare alle singole persone, il vero ‘centro’ dell’organizzazione sociale, un significato e un valore delle proprie esistenze, un senso che vada al di là delle logiche fredde e spesso disumane del mercato".

In quest’ottica e con questo spirito, il Movimento Cristiano Lavoratori ha deciso di lanciare una Campagna nazionale di formazione, di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di stimolo per gli Organi responsabili della vita del Paese, che sfocerà in un Appello alle Istituzioni e alle forze politiche e sociali (con annessa raccolta di firme) finalizzato a promuovere il carattere festivo della domenica.

"La considerazione che sta alla base di questa nostra scelta è che oggi il lavoro domenicale va estendendosi anche in attività che non lo necessitano dal punto di vista tecnico-produttivo e in servizi non di sostanziale utilità pubblica, ha detto ancora il leader Mcl. Ciò significa che i molti lavoratori via via coinvolti in questo processo, effettuino il riposo settimanale in un giorno feriale qualsiasi".

"Come è evidente, la perdita del giorno comune di festa si ripercuote pesantemente e negativamente sia sulla vita familiare sia su quella delle comunità cristiane e civili, alimentando un pericoloso processo di frammentazione sociale. La Domenica è infatti il giorno della festa, cioè del comune ritrovarsi per coltivare quelle relazioni umane e quelle dimensioni della vita che non obbediscono alle logiche del produrre e del consumare. Permettere che anche la Domenica diventi un giorno come gli altri significa incoraggiare una cultura già tutta protesa al guadagno, al profitto, al consumo".

"Ed è quindi per noi un fatto significativo l’aver voluto lanciare la raccolta delle firme in tutta Italia proprio a partire dalla Festa del Lavoro del 1° maggio" ha concluso Costalli.

Numerose le adesioni autorevoli già pervenute in questi primi giorni di divulgazione dell’iniziativa. Tra gli altri hanno già sottoscritto Luigi Bobba Presidente Acli; Paola Bignardi Presidente Azione Cattolica; Edoardo Patriarca Portavoce Forum Terzo Settore; Luigi Marino Presidente Confcooperative; Raffaele Bonanni Segretario Confederale Cisl; Mario Mauro europarlamentare; Sergio Marelli Direttore Generale Focsiv; Gianfranco Gambelli, Presidente Confederazione Nazionale delle Opere delle Misericordie; Stefano Zamagni, Università di Bologna e Francesco Alberoni, sociologo nonché Consigliere di Amministrazione della Rai. (Inform)


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