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INFORM - N. 81 - 28 aprile 2003

Con l'approvazione dei documenti finali si sono chiusi a Marina di Carrara i lavori della seconda Conferenza Mondiale dei Giovani Toscani

(Dal nostro inviato Goffredo Morgia)

MARINA DI CARRARA - Dopo tre giorni di dibattiti, incontri, visite culturali e importanti momenti di aggregazione si sono conclusi a Marina di Carrara i lavori della seconda Conferenza Mondiale dei Giovani Toscani. La seduta conclusiva è stata caratterizzata dalla lettura, da parte dei ragazzi, dei documenti finali elaborati dai tre gruppi di lavoro su lingua e cultura, formazione e lavoro, comunicazione. Proposte concrete che ora verranno valutate, soprattutto per quanto concerne la necessaria copertura finanziaria, dalle competenti autorità regionali. Tra le numerose sollecitazioni, riguardanti le problematiche della comunicazione e dell'ambiente, ricordiamo ad esempio la richiesta di un nuovo sito web e di una "mailing list" che consentano l'immediata fruizione di aggiornate informazioni sulle associazioni dei giovani toscani nel mondo e l'invito a realizzare un forum on line ed una campagna di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali. In questo contesto vanno inoltre segnalate, per quanto concerne gli altri argomenti in discussione come la globalizzazione e la promozione culturale, le richieste di un concreto snellimento delle procedure burocratiche per il fisco e la cittadinanza, le sollecitazioni per un pieno coinvolgimento dei giovani toscani all'estero nei programmi della protezione civile e, anche al fine di favorire lo scambio linguistico, le proposte per l'attivazione un apposito gruppo di coordinamento dei giovani residenti in Toscana volto a facilitare i rapporti con i coetanei all'estero.

Il messaggio del Ministro Tremaglia

Durante l'incontro è stato letto un articolato messaggio del Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia che ha in primo posto in evidenza la necessità di sostenere, dopo l'importante vittoria del voto, ogni iniziativa che possa rinsaldare i legami tra i nostri connazionali all'estero e chi è rimasto in Italia. Secondo Tremaglia questa importante modifica della Costituzione ha segnato l'inizio di una nuova stagione dei diritti in cui l'Italia ufficiale e l'altra Italia avranno pari dignità e prenderanno parte ad un comune progetto di sviluppo. Per abbattere il muro dell'indifferenza, che secondo il Ministro ha fino ad oggi a separato queste due realtà, anche su scala nazionale verrà al più presto organizzato dal Ministero per gli Italiani nel mondo un convegno sulle nuove generazioni all'estero. Per Tremaglia infatti, nonostante i positivi risultati degli ultimi anni, il confronto non si è ancora concluso ed appare ormai necessario il passaggio dalla battaglia politica a quella culturale. Una nuova sfida culturale, sostenuta da una serie di convegni sui vari settori degli italiani all'estero e dalla "televisione di ritorno" in via di allestimento dalla Rai, che dovrà essere sostenuta dal lavoro delle Regioni e delle singole associazioni.

Hanno poi preso la parola i coordinatori continentali del Consiglio dei Toscani all'Estero. Il primo ad intervenire, in rappresentanza dell'area europea, è stato Dino Nardi, componente del CGIE, che dopo aver ricordato l'imminente appuntamento referendario, ha sottolineato quanto a tutt'oggi sia essenziale per il futuro dell'associazionismo italiano all'estero, un fattivo coinvolgimento dei giovani. Un problema, quello dell'invecchiamento dei quadri e del ricambio generazionale, che è stato ribadito anche da Carlo Mannocci del Nord America e da Mario Rossi, quest'ultimo si è detto soddisfatto per la discreta conoscenza della nostra lingua sfoggiata dai giovani partecipanti alla Conferenza, della zona sud americana. Ha infine preso la parola il coordinatore per l'area australiana Sauro Antonelli che ha evidenziato sia un significativo aumento delle associazioni dei giovani australiani di origine italiana, sia la necessità di lasciare, in occasione della prossima conferenza, maggiore spazio al dibattito ed al confronto fra i ragazzi. Dopo l'intervento del Sindaco di Carrara Giulio Conti volto a sottolineare come a tutt'oggi i giovani toscani all'estero rappresentino un valore aggiunto soprattutto per un Comune come Carrara che ha una lunga storia d'emigrazione ed esporta nel mondo il suo "saper fare", ha preso la parola l'esponente della Provincia di Massa Carrara Carlo Martini che ha evidenziato la necessità di creare un legame stabile e duraturo tra i giovani toscani all'estero e quelli in Italia. Martini ha poi annunciato la disponibilità della Provincia ad accogliere quei giovani che vogliano acquisire e diffondere nel mondo la grande sapienza artigiana del marmo che caratterizza da secoli la zona di Massa.

Le conclusioni dell’Assessore Mariella Zoppi e del Presidente della Regione Claudio Martini

E' stata poi la volta del Presidente del Consiglio dei Toscani all'Estero Mariella Zoppi che ha ricordato come ormai, dopo i primi contatti quasi familiari, il legame con i giovani corregionali nel mondo sia ormai diretto e stia dando vita a linee di sviluppo operative. Dopo aver annunciato la preparazione di un progetto linguistico da attuarsi con la collaborazione della Dante Alighieri, l'Assessore ha inoltre sottolineato la necessità di coinvolgere in questo dialogo con i giovani all'estero, non solo le città d'emigrazione, ma tutta la Regione. " Tra le proposte avanzate dai nostri giovani voglio ricordare - ha poi specificato la Zoppi tracciando un primo bilancio dell'iniziativa e rispondendo con la consueta disponibilità alle nostre domande - la risistemazione del sito Internet. Un'urgenza, quella di riscrivere la pagina Web e di riempirla di informazioni utili sulle di borse di studio e sulle opportunità che ci sono in Toscana, che condivido pienamente. Mi ha colpito anche la richiesta di informazioni sulle tradizioni sulla realtà e sul modo di vivere della Toscana della quotidianità. Dall'incontro è inoltre emersa una fattiva voglia di relazione sui grandi temi come l'ambiente e il volontariato toscano che è profondamente diverso da quello dei Paesi anglosassoni. Mi è soprattutto piaciuta - ha proseguito l'Assessore impegnandosi a valutare l'inserimento della proposta nella nuova legge regionale sui toscani nel mondo in via di preparazione - questa idea di realizzare corsi di formazione per la protezione civile in favore dei nostri giovani all'estero. Noi soffriamo di una carenza di rapporti tra giovani toscani in Italia e coetanei all'estero. Questa volta però si è fatto avanti un gruppo di ragazzi residenti in Toscana che si è autocostituito e che potrebbe rappresentare un tramite efficace, capace cioè di sburocratizzare il rapporto tra i giovani le associazioni e noi. Credo inoltre - ha infine aggiunto la Zoppi rispondendo alla nostra domanda sul futuro di questa struttura emergente - che questi ragazzi andranno integrati nel nuovo Forum dei giovani toscani all'estero".

Il Presidente della Giunta Regionale della Toscana Claudio Martini, intervenendo a chiusura dei lavori, ha sottolineato che questo incontro con i giovani all'estero consentirà sia di rinsaldare i legami tra la regione e le nuove generazioni, sia di promuovere nell'ambito internazionale, attraverso quei giovani che Martini definisce "ambasciatori della quotidianità regionale nel mondo", i nuovi impegni e le moderne idee della Toscana. Una Regione che fino ad oggi è stata apprezzata soprattutto per il suo grande passato. Per il Presidente Martini i giovani toscani nel mondo potranno inoltre contribuire concretamente al rilancio economico del sud America, alla ricucitura delle strappo politico tra gli Stati Uniti e l'Europa e al superamento delle difficoltà che ancora oggi rallentano il varo della Convenzione europea che sancirà le regole della nuova Unione allargata a 25 Paesi. Dopo aver auspicato un riavvicinamento dei tempi della Conferenza e cioè l'introduzione di una cadenza biennale dell'incontro, Martini ha infine sottolineato la necessità sia di promuovere in tutto il globo la tutela dei diritti alla persona, sia di continuare a proteggere le proprie radici culturali per poter progettare un mondo di pace. (Goffredo Morgia-Inform)


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