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INFORM - N. 80 - 25 aprile 2003

MCL - Costalli presenta il convegno sulle nuove politiche agrarie nell’Europa allargata (Brescia 25-27 aprile)

ROMA - "Dobbiamo tornare alla politica e continuare a ‘credere’ nell’allargamento dell’Unione Europea" ha affermato Carlo Costalli, Presidente Nazionale del Movimento Cristiano Lavoratori (M.C.L.) presentando il Convegno internazionale sull’Ampliamento della U.E. e la nuova politica agricola - Le sfide della commercializzazione globale e dei produttori di vino, che si tiene a Brescia dal 25 al 27 aprile p.v. presso l’Hotel Vittoria.

"L’equilibrio attualmente è molto fragile, ma la scelta è obbligata: ormai se non si va avanti, si torna indietro. Noi riteniamo che il processo dell’allargamento dell’Unione verso i Paesi del centro Europa (e del Sud) debba essere perseguito con decisione, perché arrestarlo sarebbe un errore politico, culturale, sociale, economico e storico, con inevitabili ricadute in termini di peso politico (come la crisi Europa – U.S.A., sui fatti dell’Iraq, dimostra ampiamente) ed economico".

"Ormai i tempi si fanno sempre più stretti per tutti, perché la forza di un mondo globalizzato e globalizzante sta imponendo all’Europa di accelerare il processo della propria unità, se si vuole avere un qualche peso nell’economia e nella politica mondiale.

"Il problema diventa più delicato e ci impone una grossa spinta sull’acceleratore, specialmente quando l’Europa dovesse allargare i propri confini, senza aver prima compiuto quell’approfondimento e quell’irrobustimento delle sue istituzioni, necessari a garantire un allargamento che non corra il rischio di diventare un annacquamento invece di un’integrazione".

"Nello stesso tempo però siamo convinti che l’Unione non possa essere allargata solo a colpi di affermazioni di principio. Bisogna allora affrontare con chiarezza il discorso sui costi economici e sui vantaggi dell’allargamento e valutare con attenzione le ricadute in termini economici e politici, mettendo in cantiere tutti gli strumenti correttivi per evitare che le aree meno sviluppate dell’Unione Europea (Italia, Grecia, Spagna e Portogallo) ed i settori economico-sociali più deboli (come l’agricoltura) avvertano l’allargamento come una minaccia e non invece come un’opportunità i cui benefici, se non a breve, a medio termine potranno essere avvertiti da tutti".

"Ormai deve essere chiaro anche alla piccola e media impresa che opera in agricoltura che il futuro che ci attende è ‘globale’. E che la prossima riforma della P.A.C. (Politica Agricola Comune) punterà sempre più a tagliare quei sussidi che distorcono il commercio e la produzione".

"Raggiungere una equilibrata riforma è una priorità per i produttori agricoli più efficienti, ma lo è anche per gli agricoltori con più basso reddito, perché questa forma di sussidi incoraggia la sovrapproduzione, che a sua volta abbassa i prezzi sul mercato mondiale, riducendo il reddito degli agricoltori. Una riforma significativa della P.A.C. è quindi chiaramente nell’interesse dell’Europa. Infatti coloro che beneficiano maggiormente della P.A.C. sono gli agricoltori europei più prosperi, piuttosto che i piccoli agricoltori con basso reddito".

Al Convegno interverranno fra gli altri il Dr. Rudolf Strohmeier, Consigliere del Presidente dell’Unione Europea, Romano Prodi, per l’Industria, l’Artigianato, l’Agricoltura e l’Ambiente; il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni; l’europarlamentare Giacomo Santini. Interverranno inoltre rappresentanti di organizzazioni sociali ed esponenti politici di Polonia, Romania, Ungheria, Belgio, Germania, Spagna. (Inform)


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