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INFORM - N. 80 - 25 aprile 2003

Aperti a Viareggio i lavori della seconda Conferenza Mondiale dei Giovani Toscani. Proposta dall'Assessore Mariella Zoppi la creazione di un Forum per rappresentare le istanze delle ventidue associazioni giovanili operanti all'estero

(dal nostro inviato Goffredo Morgia)

VIAREGGIO - A tre anni dal primo raduno di Montecatini e dopo quattro pre-conferenze - gli incontri preparatori hanno avuto luogo a New Orleans, La Plata, Perth e Glasgow - ha preso il via a Viareggio, presso il Centro Congressi Principe di Piemonte, la seconda Conferenza Mondiale dei Giovani Toscani. All'incontro, patrocinato dal Presidente della Repubblica e realizzato con la collaborazione della Provincia di Lucca, del Comune di Viareggio, dalla Provincia di Massa Carrara e del Comune di Carrara, prendono parte quasi 250 ragazzi, provenienti dai più importanti Paesi d'accoglienza e da numerose città toscane.

Un dibattito per la tolleranza, la solidarietà e la pace

Il dibattito si è aperto con l'intervento del Vice Presidente della Giunta regionale della Toscana Angelo Passaleva che ha in primo luogo sottolineato come, anche in considerazione dei sacrifici e dei tanti momenti difficili passati dai nostri connazionali nel mondo, sia quanto mai auspicabile il superamento di ogni timore e riserva nei confronti dei numerosi immigrati che giungono in Italia. In questo contesto, secondo Passaleva, i giovani toscani nel mondo, che hanno mantenuto intatta la cultura italiana nel loro DNA, rappresentano un esempio lampante di come si possa camminare insieme e senza contrasti tra persone di cultura diverse. Dopo aver auspicato una globalizzazione che porti la pace, il rispetto dei diritti umani ed una vita dignitosa per tutti, Passaleva ha infine evidenziato come tutti giovani nel mondo, al di là delle divisioni linguistiche, appaiano accomunati da una grande passione per i moderni strumenti di comunicazione che li porta anche ad inventare nuove forme di linguaggio, come ad esempio l'invio di uno o più squilli telefonici sull'immancabile telefonino.

Un appello alla pace è giunto anche dall'Assessore al Bilancio e alla Programmazione della Giunta Regionale Marco Montemagni che ha ricordato la grande mobilitazione dei giovani toscani in occasione del Social Forum Europeo dello scorso novembre ed ha sottolineato come a tutt'oggi la Regione Toscana sia fattivamente impegnata al fianco delle nuove generazioni con uno specifico progetto. Un'iniziativa che, nell'arco dell'ultimo triennio, ha portato all'erogazione - nei tre settori fondamentali del sostegno all'adolescenza, del diritto allo studio e dell'imprenditoria giovanile - di uno stanziamento complessivo, tra fondi statali e regionali, superiore ai 350 milioni di euro. Ha poi preso la parola il Presidente della Provincia di Lucca Andrea Tagliasacchi che, dopo aver evidenziato la necessità di non perdere nel mondo odierno ed in quello futuro il filo della memoria, si è soffermato sulla grave crisi argentina che ha profondamente colpito anche la comunità toscana. Un momento difficile: su questo fronte la Regione Toscana si è mobilitata in una gara di solidarietà, che, secondo Tagliasacchi, ci deve far riflettere sulle difficili condizioni di vita di alcune collettività italiane all'estero.

Le nuove proposte della Regione

Nel corso dell'incontro il Presidente del Consiglio dei Toscani all'Estero e Assessore regionale alla Cultura Mariella Zoppi ha ricordato il lungo lavoro preparatorio che ha portato al varo della Conferenza e che è stato caratterizzato da una grande e comune attenzione, da parte di tutti i gruppi di lavoro delle varie aree geografiche, per le problematiche inerenti alla diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo Mariella Zoppi ha inoltre annunciato l'imminente creazione, accanto al Consiglio dei Toscani all'Estero, di un apposito Forum dei Giovani Toscani nel Mondo. Una nuova struttura - la proposta sarà inserita nel disegno di legge per i toscani nel mondo che la Giunta regionale licenzierà a maggio - che consentirà ai rappresentanti delle giovani generazioni all'estero di partecipare attivamente al lavoro della Regione. L'Assessore, durante un breve ma intenso incontro con i giornalisti, ha poi ricordato che per ciascuna delle 22 associazioni giovanili dei toscani nel mondo - una realtà attiva e vitale da tenersi in debita considerazione - verrà disegnato presso il Forum un apposito rappresentate. Un giovane che potrà però essere sostituito se si presenteranno impegni di studio o di lavoro. L'Assessore, dopo aver auspicato un maggior coordinamento ed una fattiva condivisione delle iniziative promosse dalle varie Regioni in favore dei giovani, ha infine annunciato la prossima istituzione (il progetto verrà al più presto licenziato dalla Giunta) di una specifica festa dei toscani nel mondo da realizzarsi per l'ultimo sabato di luglio.

E' poi intervenuto il Vice Presidente Vicario del Consiglio dei Toscani all'Estero Lorenzo Murgia che ha ricordato il costante impegno del Ministro Tremaglia nella storica battaglia per la conquista del pieno esercizio di voto dei nostri connazionali e l'importante appuntamento con il referendum del 15 giugno che rappresenterà un difficile banco di prova per la macchina elettorale della circoscrizione Estero. Per Murgia, anche al fine di evitare i rischi di una preoccupante delegittimazione degli organi di rappresentanza degli italiani all'estero, sarà inoltre auspicabile una rapida approvazione della riforma dei Comites, del CGIE e della legge 153del 1971 sulla diffusione della lingua italiana nel mondo. Dal rappresentante del Consiglio dei Toscani nel mondo è stata poi sottolineata la crescente importanza, nell'era della globalizzazione, delle nuove tecnologie connesse comunicazione di massa, come ad esempio Internet, che consentono ai giovani corregionali, presenti nei più lontani Paesi d'accoglienza, di instaurare un fattivo e duraturo dialogo telematico.

Le relazioni sulla lingua, l'ambiente e la comunicazione

Dopo la comunicazione del Presidente dell'Accademia della Crusca Francesco Sabatini volta a sottolineare la straordinaria valenza della lingua italiana che si è affermata nel mondo con la forza dell'arte e non delle armi, il Presidente di Legambiente Ermete Realacci ha evidenziato la positiva immagine della Toscana nel mondo. Un mix comunicativo di paesaggio, socievolezza, cucina e storia dell'arte che, per Realacci, andrà valorizzato anche attraverso il varo di nuove idonee politiche improntate alla ricerca della qualità.

Il docente di Scienze della Comunicazione dell'Università di Siena Enrico Menduini, nel ribadire la necessità di una corretta comunicazione telematica che metta in relazione tra di loro i giovani toscani nel mondo, ha invece sottolineato come la toscanità non rappresenti un obbligo ma un'opportunità in più per le nuove generazioni. Da ricordare anche l'appello del Presidente dell'UNCEM regionale Francesco Pifferi che ha evidenziato la necessità di far rivivere gli ideali, i valori ed i simboli della Toscana attraverso l'organizzazione di una specifica giornata dedicata ai corregionali nel mondo.

Gli interventi di Franco Narducci e di Mons. Alessandro Plotti

Ai lavori della Conferenza è intervenuto anche il Segretario generale del CGIE Franco Narducci che ha ricordato sia la recente pubblicazione di una ricerca, promossa dal CGIE, sulla situazione dei giovani italiani all'estero in 15 Paesi d'accoglienza, sia l'importante valenza della sinergia che a tutt'oggi intercorre tra la globalizzazione, fenomeno permanente ed irreversibile, ed i grandi mezzi di comunicazione di massa. Narducci ha poi sottolineato la necessità di uno sforzo comune di tutti gli enti preposti per una concreta internazionalizzazione delle imprese italiane e per evitare il rischio di una crescente povertà globale.

A tutt'oggi infatti sono sempre più numerosi i nostri connazionali dell'America Latina, della Germania e della Svizzera che perdono il loro posto di lavoro. Una crisi che, secondo Narducci, potrà essere fronteggiata solo attraverso un rinnovato sforzo per una capillare e continua formazione professionale degli italiani all'estero. In questo contesto, almeno per quanto riguarda i giovani, dovrebbe inoltre essere attivata un'apposita cabina di regia finalizzata al coordinamento delle iniziative formative delle Regioni per le nuove generazioni.

"In vista della Prima Conferenza Mondiale dei Giovani Italiani nel mondo - ha poi spiegato il Segretario generale del CGIE rispondendo alle domande dei giornalisti - noi raccoglieremo in un apposito archivio tutti i dati sulle riunioni continentali e sulle Conferenze per i giovani all'estero che sono state fino ad oggi realizzate dalla Toscana, dell'Emilia Romagna, dalla Calabria e dalle altre Regioni. Voglio inoltre ricordare che, in occasione della prossima Conferenza mondiale, un ampio segmento della responsabilità organizzativa verrà gestito direttamente dalle nuove generazioni".

La prima sessione dibattimentale si è poi conclusa con l'intervento del Presidente della Conferenza Episcopale della Toscana, mons. Alessandro Plotti, che ha descritto la toscanità come un'insieme di cultura, storia e religiosità aperto alla critica e non avulso dal contesto sociale che lo circonda. Un aspetto, quello culturale, che per mons. Plotti rappresenta un messaggio irrepetibile indirizzato all'intero genere umano e che non ha ancora espresso tutte le sue potenzialità. (Goffredo Morgia-Inform)


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