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INFORM - N. 77 - 22 aprile 2003

La Cappella degli Scrovegni a Santiago del Cile

Il capolavoro realizzato da Giotto a Padova sarà riproposto nella capitale del Paese sudamericano attraverso una perfetta scenografia fotografica in scala degli affreschi e un modello architettonico in legno

PADOVA - Un'ideale ponte culturale collegherà Padova con la città di Santiago del Cile: dal 9 maggio all'8 giugno prossimi, infatti, gli abitanti della capitale cilena potranno avvicinare e conoscere l'arte di Giotto nella sua opera più importante in Italia, gli affreschi della patavina Cappella degli Scrovegni. Nel 1303, per volere di Enrico degli Scrovegni, ricco parvenu padovano di origine plebea che voleva espiare le colpe del padre usuraio, Giotto cominciò la sua grande impresa nella cappella gentilizia costruita accanto alla residenza di famiglia.

Il grande pittore trasformò l’edificio in un vero e proprio scrigno d'arte: compose e rappresentò la storia della perdizione e della salvazione dell'umanità attraverso l'incarnazione e il sacrificio sulla Croce del Figlio di Dio fatto Uomo. Si tratta di una delle narrazioni più complete tra le opere artistiche giunte sino a noi: si comincia non dall'Annunciazione della Vergine, che è il vero inizio della Storia, ma da dall'antefatto e cioè dalla nascita della Vergine, si prosegue con il suo matrimonio con Giuseppe, fino a giungere alla Resurrezione dei Corpi nel giorno del Giudizio Finale.

Oltre a ciò, nel basamento, sono rappresentati sotto forma di finti rilievi scolpiti, le figure allegoriche dei Sette Vizi e delle Sette Virtù Capitali, che conducono rispettivamente all'Inferno e al Paradiso. Ebbene, una perfetta scenografia fotografica in scala 1:3 di tutti gli affreschi e il modello architettonico in legno e ferro in scala 1:4 della Cappella degli Scrovegni, assieme a pannelli didattici e informativi, costituiscono i materiali della mostra, che ha come obiettivo principale quello di rendere possibile a tutti l'esperienza unica e irripetibile di conoscere l’opera di Giotto. Scenografia e modello consentono, infatti, uno straordinario ed esaltante approccio conoscitivo al capolavoro giottesco e fanno risaltare la città di Padova come uno dei centri dell'arte pittorica europea del Trecento. Chi non ha mai visto la Cappella degli Scrovegni dal vero, potrà ammirarla grazie a questa mostra itinerante che riproduce con fotografia di alta qualità il palinsesto della composizione giottesca, mettendo in risalto i 38 riquadri, i Vizi e le Virtù.

La città di Padova e in particolare le amministrazioni comunali e provinciali e l'Associazione "Imprenditori Veneti in Cile", con questa esposizione intendono far conoscere il gioiello padovano, riconosciuto come capolavoro universale dell'arte: Giotto, infatti, è stato il punto di partenza della pittura italiana e occidentale, protagonista di una vera e propria rivoluzione del linguaggio pittorico che ha influenzato tutta la produzione successiva. La sua opera ha il grandissimo merito di segnare la fine del Medioevo e, così come Dante in letteratura con la Divina Commedia ha inventato la lingua degli italiani, altrettanto Giotto con gli affreschi della Cappella degli Scrovegni ha inventato la lingua figurativa dell'occidente, anticipando almeno di un secolo nella composizione, nell'uso del colore e della luce, nella prospettiva e nella rappresentazione della realtà le grandi innovazioni del Rinascimento Italiano e dei pittori veneziani.

Assecondando, quindi, quella che è stata una costante e sorprendente crescita di interesse da parte dei paesi latino americani verso la cultura artistica italiana, Padova presenta Giotto non solo come strumento di promozione di se stessa e del Veneto, ma anche come eccezionale occasione per favorire un'azione culturale seria e produttiva che sicuramente riuscirà a fare sistema con l'insieme delle iniziative economiche e finanziarie di interesse comune. Per l'associazione "Imprenditori Veneti in Cile" è un momento significativo e una grande opportunità per continuare il lavoro di costruzione di rapporti tra il Cile e il Veneto. (Veneti nel Mondo/Inform)


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