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INFORM - N. 75 - 18 aprile 2003

Dopo "pace dei confini" per la Marmolada arriva il progetto di rilancio: Regione Veneto e Provincia di Trento siglano accordo comune

CANAZEI - Dopo la "pace dei confini" tra Regione Veneto e Provincia Autonoma di Trento che fu siglata il 13 maggio scorso in vetta, e mise fine a decenni di carte bollate sulla titolarità amministrativa del territorio, per la Marmolada è arrivato anche il momento del rilancio culturale, storico, ambientale e turistico. Il cammino, che veneti e trentini percorreranno assieme, è indicato punto per punto, azione per azione, in un importante documento, "Progetto di Valorizzazione della Marmolada", elaborato da uno specifico comitato di coordinamento e siglato il 16 aprile a Canazei (Trento), dagli Assessori al turismo della Regione Veneto e della Provincia Autonoma di Trento. Con loro, anche le firme dei Comuni di Canazei (Trento) e Rocca Pietore (Belluno), della Provincia di Belluno, del Cai, dell'Istituto Culturale Ladino di Fassa, dei responsabili del Museo della Grande Guerra in Marmolada, di Mountain Wilderness.

Tra le numerosissime azioni individuate, si segnalano il recupero del Museo storico della Grande Guerra e dei sentieri (Sasso undici, Dodici, Bous, Barance ecc.), delle basi militari e delle trincee; la valorizzazione della "città del ghiaccio" costruita dagli austriaci nei crepacci; la creazione di un Centro Studi del Ghiacciaio (in zona Col de Bous) che ne analizzi la conservazione e ospiti una mostra permanente sull'evoluzione geologica; il completamento dei lavori di pulizia e bonifica del ghiacciaio con la realizzazione di percorsi della geologia e la certificazione ambientale del territorio; il recupero di percorsi e sentieri estivi con la messa in sicurezza delle vie attrezzate, a cominciare dall'Alta Via delle Dolomiti n 2 (o "delle Leggende"), l'individuazione di percorsi per mountain bike; il rilancio qualitativo degli impianti di risalita con ristrutturazioni integrate nell'architettura ambientale, il collegamento tra i due versanti, il recupero di alberghi, rifugi, bivacchi e baite esistenti, la creazione di parcheggi e del "circuito del Lago Fedaia" (per le bici d'estate, per il fondo d'inverno); il miglioramento dei collegamenti viari per garantire la percorribilità stradale, la manutenzione ordinaria e straordinaria della statale 641, interventi per la messa in sicurezza da valanghe e frane, la creazione di spazi di sosta per i pullman. (Inform)


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