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INFORM - N. 75 - 18 aprile 2003

Marconcini (Mantovani nel Mondo): "dall’Italia un piano specifico di sostegno all’Uruguay"

MANTOVA - "Nel corso della mia recente visita in Uruguay ho potuto appurare il grave stato di crisi del paese, iniziato ben prima del collasso argentino. Nelle intenzioni dei suoi governanti, l'Uruguay doveva essere una ‘piazza d'affari’ con un forte sistema bancario e con una preminente vocazione al turismo. Questo ha portato allo ‘smantellamento’ dell'apparato produttivo fatto di tante piccole e medie imprese, essendo i prodotti d'importazione meno costosi di quelli made in Uruguay. Il fallimento di quella politica neoliberista oggi è nelle cifre, essendo diminuito il PIL del paese nel 2002 del 10,8% rispetto al 2001, con una contrazione del 24% nel settore turistico e con una generalizzata recessione economica. Solo le esportazioni nell'agroalimentare hanno consentito di limitare parzialmente i danni". E’ la diagnosi di Daniele Marconcini. rappresentante del Consiglio regionale lombardo nella Consulta dell'Emigrazione e Presidente dell'Associazione Mantovani nel Mondo, di ritorno da una visita in Uruguay.

"Occorre quindi da parte dell'Italia associare l'Uruguay all'Argentina nelle azioni di politica estera, economica e di cooperazione, così come ha fatto recentemente l'Unione Europea lasciando invariati i dazi all'importazione di una vasta gamma di prodotti provenienti dai due paesi. Bisogna varare urgentemente un piano specifico di sostegno all'Uruguay, il quale ha grandi risorse umane in termini di professionalità e d’imprenditorialità, a cominciare dalla componente lombarda molto attiva nei rapporti con l'Italia".

Nel corso della visita a Montevideo la Camera di Commercio Italiana in Uruguay ha offerto la possibilità di creare uno show room di prodotti tipici mantovani. Vi è stato un cordiale colloquio, presente la delegata organizzativa dell'AMM Daniela Chierichetti, con l'Ambasciatore italiano Malfatti che ha tranquillizzato sull'erogazione delle pensioni agli italiani residenti, dopo la chiusura della BNL a Montevideo, con un'ampia disamina dei vari problemi. Nell'incontro con il Comites e le Associazioni è emersa l'esigenza che l'Italia intervenga urgentemente su due temi: su quello della inadeguatezza della sede della struttura consolare e sullo spinoso problema dell'Ospedale italiano, fortemente indebitato e a rischio chiusura, patrimonio degli italiani in Uruguay e del paese stesso. Per quanto concerne l’incontro con il Circolo Lombardo di Montevideo, il più antico dell'America Latina, il presidente Corrado Pallavicini ha evidenziato la necessità di salvaguardare la bellissima sede, bisognosa di una urgente ristrutturazione, chiedendo un aiuto finanziario alla Regione Lombardia.

Da segnalare la recente nascita di un attivissimo Circolo lombardo a Paysandu e la presenza di un Circolo lombardo a Taquarambò, cui i Mantovani nel Mondo hanno offerto ampia collaborazione con l'auspicio che assieme ai Lombardi di Montevideo possano costruire un'azione comune. Un ultimo affettuoso ricordo di Daniele Marconcini va ai giovani di Montevideo che hanno collaborato con entusiasmo alla realizzazione e al successo del Teatro Laboratorio di Marco Di Stefani, organizzato dall'Associazione "Un Ponte e due Culture" con un finanziamento della Regione Lombardia su un progetto dell'Associazione Mantovani nel Mondo. (Inform)


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