* INFORM *

INFORM - N. 74- 17 aprile 2003

I Sindaci della Marca Trevigiana a Zurigo

La città svizzera (30 per cento di stranieri) al primo posto per qualità di vita

ZURIGO - In occasione del suo 25 di fondazione il coordinamento delle Associazioni "Trevisani nel Mondo" della Svizzera ha inteso onorare questo avvenimento aggiungendo al classico programma della "Festa del Radicchio" un pomeriggio di studio. Abbiamo invitato i sindaci della Marca Trevigiana a Zurigo proponendo loro un modello d'integrazione della manodopera straniera messo a punto da questa città sulla base di una esperienza cinquantenaria.

Le iniziative antistranieri degli anni settanta di Schwarzenbach avevano provocato un accesissimo dibattito per cui si era accelerato lo studio regionale e scientifico per affrontare in termini socialmente accettabili questa problematica. I risultati ottenuti sono stati ottimi.

Zurigo con 360.000 abitanti è la più popolata città della Svizzera, che nei giorni lavorativi raggiunge le 600 mila unità, ed è la capitale economica e finanziaria della Confederazione che si caratterizza, in particolar modo per il fatto che il 29.7% della sua popolazione è straniera. Se si considera il fatto che la Svizzera è stato il terzo paese al mondo come meta dell'emigrazione italiana e che il Veneto, in termini assoluti è stata da seconda Regione d'Italia per numero di emigrati, si può senz'altro affermare che le condizioni di base per un dibattito sugli aspetti culturali, sociali e politici c'erano tutti. Mi sembra anche utile ricordare che un noto istituto d'indagine e d'inchiesta inglese abbia recentemente classificato Zurigo come prima città al mondo per la qualità della vita - al secondo posto, a pari merito, vengono le città di Vienna e Vancouver - questo per dire che la presenza degli stranieri non danneggia l'immagine della città.

Treviso come modello economico è ormai conosciuto da alcuni anni, ultimamente però, soprattutto nella stampa internazionale a fatto parlare di se anche in termini negativi con considerazioni di razzismo e d'intolleranza.

I trevisani che vivono all'estero sono molto sensibili a questi aspetti avendo vissuto, sulla propria pelle, l'umiliazione della emarginazione sociale. Attualmente l'italianità, in Svizzera sta vivendo un momento di forte apprezzamento e di stima, la situazione di 30 anni fa' si è capovolta in senso positivo per cui anche nella base di queste considerazioni, i trevisani che vivono in questo paese hanno ritenuto utile promuovere questo confronto culturale ponendoci come "mediatori" tra l'amministrazione della città di Zurigo e la nostra provincia d'origine.

Dobbiamo ringraziare sentitamente le autorità comunali di Zurigo, in primo luogo il Sindaco di Ledergerber che, con molta disponibilità , hanno messo a disposizione strutture, competenze e risorse umane, che hanno illustrato, in italiano, con chiarezza e competenza, tutto quanto viene attuato per favorire l'integrazione degli stranieri che vivono a Zurigo. Anche la massima autorità Cantonale (equivale in termini politici alla nostra Regione) Dr. Markus Notter si è messo a disposizione per dare un contributo di valutazione sulla loro visione nell'affrontare la problematica della richiesta d'asilo politico.

Vogliano ringraziare gli otto Sindaci, i Vice Sindaci e gli Assessori della provincia di Treviso che hanno voluto e "saputo" cogliere questa opportunità di conoscere un modello collaudato e vincente. Il risultato dell'incontro è stato, a mio avviso, molto positivo. Ma , per non correre il rischio di essere partigiano, non è mio compito esprimere un giudizio: saranno i partecipanti stessi ad esprimersi in tal senso. Per il sottoscritto, la frase di una donna Sindaco presente all'incontro: "ho appreso e imparato più oggi che in tutti i precedenti incontri", rappresenta una ricompensa morale che ripaga l'impegno a tutte le fatiche dell'organizzazione. Che riguardano anche la Sede centrale di Treviso, per la quale aggiungiamo una parola di merito per l'opera di sensibilizzazione e di reclutamento sviluppata.

Sui temi del multiculturalismo, dell'integrazione, della convivenza civile, per un futuro socialmente migliore , tutta l'ATM , sezioni all'estero e sezioni presenti nella "Marca", dovrebbero promuovere iniziative di dibattito, di studio e di analisi, per un confronto nel dialogo che tenga sempre presente la dignità della persona umana. (Luciano Alban*-Inform)

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* Presidente del Comites di Zurigo


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