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INFORM - N. 74- 17 aprile 2003

L’Italia per la tutela del patrimonio culturale dell’Iraq

ROMA – L’Italia partecipa nella sede dell’UNESCO, a Parigi, ad una riunione ristretta dei massimi esperti mondiali di patrimonio culturale dell'Iraq per l'esame di urgenti misure di tutela del patrimonio culturale dell'Iraq anche a seguito del recente saccheggio del Museo di Baghdad. La riunione è stata fortemente voluta, sostenuta e in parte finanziata dall’Italia e sarà seguita da una missione in Iraq nelle prossime settimane.

La delegazione italiana alla riunione è composta dal dottor Giuseppe Proietti, Direttore generale dei Beni archeologici del Ministero per i Beni culturali e dall'architetto Roberto Parapetti, Direttore scientifico del Centro ricerche archeologiche e scavi di Torino, su designazione del Prof. Giorgio Gullini Direttore del Centro.

Missioni archeologiche italiane hanno operato in Iraq per numerosi decenni, con un’unica breve interruzione durante la Guerra del Golfo, e sono proseguite sino a poche settimane fa.

L’Italia inoltre ha chiesto al Direttore Generale dell’UNESCO di sollecitare tutti gli Stati membri dell’Organizzazione ad adottare misure che impediscano l’importazione, la circolazione e il commercio di beni artistici e archeologici trafugati dall’Iraq nel rispetto della normativa internazionale a tutela di questo tipo di beni.

In tal modo il nostro Paese conferma l’impegno preso a salvaguardia del patrimonio culturale iracheno il 4 aprile quando ha messo a disposizione dell'UNESCO la cifra di quattrocentomila euro, suscettibile di essere aumentata fino a un milione di euro, per avviare rapide iniziative nei due settori di competenza dell'UNESCO: la salvaguardia del patrimonio culturale iracheno e la riabilitazione del sistema scolastico. (Inform)


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