* INFORM *

INFORM - N. 71 - 14 aprile 2003

Voto all’estero - Aldo De Matteo (CGIE) a favore di "liste della società civile"

ROMA - E’ un errore dividere gli italiani nel mondo nelle prossime elezioni politiche, dopo l’unitaria battaglia per consentire ai connazionali l’esercizio del diritto di voto. La politica italiana vive una fase di scontro elevato su tutti i campi e c’è il rischio di travolgere anche questo pezzo di realtà umana, sociale e politica che ha una storia profondamente unitaria.

Proporre "liste della società civile" non è negare riferimento ideali e programmatici, né esprimere giudizi negativi sul sistema dei partiti e l’articolazione della vita democratica italiana, ma tendere ad assicurare una rappresentanza unitaria fortemente impegnata e coesa sui problemi delle comunità all’estero e sul contributo che possono dare allo sviluppo dell’Italia. Ciò non vuol dire isolare i deputati e i senatori che verranno eletti nella circoscrizione Estero ma svilupparne le potenzialità favorendo soprattutto una rappresentanza che sia espressione autentica dell’emigrazione dove una classe dirigente di prim’ordine ha già dato dimostrazione della propria capacità e lungimiranza politica.

Abbiamo voluto che i seggi parlamentari fossero tutti dei connazionali residenti all’estero; vogliamo che non si stravolga questa scelta con candidature anomale, figlie dei mass-media o di campagne elettorali costose che finirebbero con l’emarginare gran parte dei dirigenti attuali. L’associazionismo di diversa ispirazione ha svolto finora un ruolo importante e riconosciuto; sarebbe strano dimenticarsene nel momento elettorale.

Siamo all’inizio di un percorso e vogliamo un dialogo che si svolga alla luce del sole, al riparo da strumentalizzazioni o richiami di schieramento che potrebbero vanificare il cammino faticoso che abbiamo insieme compiuto. (Aldo De Matteo*-Inform)

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* Consigliere CGIE e Segretario Generale del Consiglio Italiano del Movimento Europe


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