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INFORM - N. 70 - 10 aprile 2003

San Francisco ricorda Carmelo Bene

SAN FRANCISCCO - A un anno dalla morte di Carmelo Bene San Francisco, città teatrale viva e attenta al mondo internazionale, rende omaggio alla voce più innovativa e controversa del teatro italiano del secondo dopoguerra. Con il titolo "Carmelo Bene Rascal Genius of the Theater" l'Istituto Italiano di Cultura di San Francisco, l'International Italian Students Association of Berkeley e l'Associazione Inverso.dom di Roma, con la collaborazione di Rai Educational, hanno organizzato una serie di appuntamenti con le realizzazioni che hanno reso famoso il "genio mascalzone" del teatro italiano.

Interprete di molti testi della tradizione rivisitati, demoliti, fatti a pezzi, Bene, come ha lui stesso dichiarato, nel suo teatro ha impiegato l'amplificazione in maniera rivoluzionaria. Portata al massimo, essa gli ha consentito di annullare il soggetto parlante e le parole stesse nei suoni, di far scalzare il significato dal significante fino a rendere superflue le traduzioni dei testi.

La rassegna si inaugura il 10 aprile con una delle sue opere appartenenti alla "svolta concertistica" di Bene, Manfred , l'opera di Byron, musicata da Schumann. Traduzione italiana , regista e voce solista Carmelo Bene, orchestra e coro dell'Accademia di S. Cecilia diretta da Piero Bellugi, registrata a Roma all'Auditorium di via della Conciliazione il 6 maggio 1979. In questa opera la voce dell'attore dagli infiniti registri vocali si insinua tra i cori cantati e la musica e il testo diventa sonoro.

L'arte, o contro-arte, e la figura di Carmelo Bene verranno presentati e commentati dal direttore d'orchestra M.o Piero Bellugi. Gli altri appuntamenti sono previsti per l'11 aprile con la proiezione del famosissimo "Pinocchio" degli anni '80 con le musiche di G. G. Luporini e il 6 maggio con la proiezione di "Otello" realizzato nel 1979 per la RAI. (Inform)


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