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INFORM - N. 70 - 10 aprile 2003

Emiliano-Romagnoli nel mondo: al via il laboratorio telematico per l’apprendimento dell’italiano

BOLOGNA – E’ partito il "Progetto per la valorizzazione della lingua e della cultura italiana in contesti di emigrazione emiliano-romagnola" che la Consulta regionale dell’emigrazione ha organizzato in collaborazione con la Ciid (Cooperativa insegnanti di iniziativa democratica). Sono arrivati infatti a Bologna i primi nove giovani che i docenti della Ciid formeranno, con un corso di una settimana, all’uso del Laboratorio linguistico-telematico in modo che poi, a loro volta, tornati nei Paesi d’origine, siano in grado di attuare in loco corsi per l’apprendimento dell’italiano, rivolti in particolare ai giovani di origine emiliano-romagnola. I giovani del primo gruppo pilota provengono dall’Argentina (Rosario, Mendoza, San Juàn, Buenos Aires), dal Cile (Santiago), dal Brasile (Rio de Janeiro), dalla Germania (Berlino) e dalla Romania (Iaşi).

L’obiettivo del progetto, che prende le mosse dalla positiva esperienza di valorizzazione linguistica e culturale condotta dalla Cooperativa insegnanti negli ultimi 15 anni, è di formare operatori-tutor cui trasferire le competenze linguistiche, tecnologiche e docimologiche necessarie per ottimizzare l’uso didattico del laboratorio. In altre parole, questi operatori dovranno favorire nei rispettivi Paesi l’apprendimento della lingua italiana tra i giovani delle nostre comunità. I corsi per il trasferimento delle competenze necessarie all’uso del Laboratorio a operatori e insegnanti in America Latina (l’area privilegiata dalla Consulta per questa iniziativa) inizieranno a metà maggio per concludersi a fine luglio 2003. I Paesi individuati per quattro corsi di 40 ore ciascuno sono (ma l’elenco è suscettibile di variazioni) Brasile, Argentina (due corsi) e Cile.

Il presidente della Consulta Ivo Cremonini ha affermato che "la Regione crede molto in questo progetto di valorizzazione della lingua e della cultura italiana che consente ai nostri giovani di diventare ‘tutor’ e trasferire a loro volta ad altri giovani le conoscenze linguistiche - anche attraverso l’uso di Internet - necessarie per non disperdere i legami con il territorio d’origine, per apprezzarne le bellezze e per sfruttarne le opportunità di lavoro". (Inform)


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