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INFORM - N. 70 - 10 aprile 2003

In vista dell’elezione dei Comites Tremaglia propone di dar vita ad un "Movimento degli italiani nel mondo"

ROMA – "Da sempre non ho fatto che difendere la politica degli italiani nel mondo e questo è lo scopo che ho dato alla mia vita". Mirko Tremaglia si rivolge ai componenti del CGIE, esponenti dell’Associazionismo e delle Regioni, rappresentanti della stampa che ha invitato per una cena presso il Circolo degli Affari Esteri.

Punto centrale del discorso del Ministro per gli Italiani nel mondo è il voto all’estero, un risultato raggiunto grazie alla politica dell’intesa. "Con il patto di Basilea ho capito che bisognava uscire dal Parlamento per trovase l’intesa e grazie a questa politica abbiamo vinto. E con la battaglia sull’articolo 8 ho difeso gli italiani all’estero, affermando il loro diritto sacrosanto di essere candidati evitando lo scippo da parte dei partiti".

"La politica degli italiani all’estero non è la politica dei partiti. Le elezioni devono essere fatte al di fuori dei partiti e con uomini che professano la politica dell’italianità. Invece l’Ulivo ha fatto la scelta di estendersi all’estero con i propri circoli a fini elettorali"

Tremaglia propone al contrario le "liste della società" civile per dar vita, quando ci saranno le elezioni politiche, al gruppo parlamentare degli italiani all’estero che potrà lavorare in stretta sintonia con i parlamentari di origine italiana, dando vita ad un rapporto privilegiato da quale trarranno benefici sia l’Italia che gli italiani nel mondo.

Il primo appuntamento elettorale per gli italiani all’estero è quello referendario del 15 giugno. "Bisogna andare a votare perché sarà la prova del nove del voto all’estero". Poi ci saranno le elezioni dei Comites. Due importanti appuntamenti prima di arrivare alle elezioni politiche per eleggere i primi diciotto parlamentari della "Circoscrizione Estero".

Tremaglia promette che seguirà da vicino tutto l’iter della legge di riforma dei Comites, ed avrà un contatto diretto con tutti i Comitati degli Italiani all’estero, area per area. "Dobbiamo affrontare insieme il problema della dignità dei Comites e rivalutare il ruolo di questi organismi di rappresentanza".

Ed ecco la sua proposta. "Dobbiamo creare un Movimento per gli italiani nel mondo e presentarci alle elezioni dei Comites. Dobbiamo vincere per gli italiani all’estero, non per i partiti. Io chiudo ai partiti e apro definitivamente a tutti gli italiani che vogliono fare insieme questa giusta e buona battaglia".

Per questa sua nuova avventura Tremaglia trae conforto dai risultati di un sondaggio effettuato in dieci paesi, quattro d’Europa e sei d’oltreoceano, con il coinvolgimento di 2500 connazionali residenti all’estero. Per una lista che rappresenti la società civile si sono detti d’accordo il 58 per cento degli intervistati, contrari il 21 per cento, non sanno rispondere il 21 per cento. (Inform)


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