* INFORM *

INFORM - N. 69 - 9 aprile 2003

Regione Veneto - Il programma di iniziative nel settore dell’immigrazione

Zanon: "più di cinquemila gli italo-argentini rientrati grazie ai nostri programmi"

VENEZIA - Il programma di iniziative regionali nel settore dell'immigrazione per il 2003 è stato presentato l8 aprile, a Palazzo Balbi di Venezia, dall'assessore regionale ai flussi migratori, Raffaele Zanon al Tavolo Unico regionale di coordinamento sull'immigrazione nel Veneto, del quale fanno parte gli enti locali del Veneto, i sindacati dei lavoratori, i rappresentanti degli imprenditori, delle associazioni degli immigrati. Erano presenti anche il Prefetto di Vicenza, dott. Angelo Tranfaglia ed i viceprefetti di Padova, Treviso, Venezia e Verona.

"Il Programma 2003 - ha detto Zanon - ha come principali obiettivi, sulla stessa linea delle iniziative dell'anno scorso, le facilitazioni nel reperimento dell'alloggio (oltre 4 milioni di euro) e la formazione (850.000 euro), con una particolare attenzione all'apprendimento della nostra lingua (450.000 euro), che è il primo elemento necessario per l'integrazione degli immigrati regolari nella nostra società: un apprendimento da realizzarsi attraverso progetti inseriti nel nostro sistema scolastico o nel sistema formativo accreditato dalla Regione. Un altro punto importante del Programma riguarda l'informazione (oltre 1 milione di euro)".

"Tutte queste iniziative - ha aggiunto l'assessore regionale - dimostrano come il Veneto sia una delle regioni più interessanti sotto questo aspetto; proprio oggi è stata presentata una ricerca del CNEL che individua la nostra Regione come una delle protagoniste, assieme all'Emilia Romagna, delle politiche maggiormente innovative in questo settore. Molte delle proposte avanzate dal CNEL vanno nella stessa direzione del nostro Programma Triennale: un riconoscimento la lavoro che abbiamo svolto sia con il Tavolo Unico che con i Protocolli d'Intesa e le Convenzioni con il Ministero del welfare che hanno praticamente decuplicato le risorse disponibili nel Veneto per l'immigrazione.

Un altro aspetto da sottolineare è che altri interventi sono previsti sul fronte dell'integrazione sociale, in particolar modo per le fasce deboli che sono quelle delle donne e dell'infanzia. A giungo, infine, partirà un progetto innovativo per la formazione dei quadri dirigenti delle associazioni di rappresentanza degli immigrati: dobbiamo dare spazio a rappresentanze autorevoli delle varie comunità immigrate affinché possano essere i mediatori migliori per accelerare i processi di informazione e integrazione". "Sia le categorie produttive che le parti sociali - ha detto ancora Zanon - hanno confermato il loro consenso sulle iniziative svolte dalla Regione che, dalla fase sperimentale degli scorsi anni, passeranno ora, con l'aiuto di Comuni e Province, ad una fase più strutturata per governare nel modo migliore il fenomeno.

I dati dimostrano, inoltre, la validità della nostra linea sul rientro degli emigrati di origine veneta: non è un fenomeno limitato, come si pensava, a poche centinaia di persone perché nel nord-est, e in particolare nel Friuli e nel Veneto, sono già più di 5.000 gli italo-argentini rientrati grazie ai nostri programmi ed alle nostre iniziative". "Infine - ha ricordato l'assessore regionale - il 2003 sarà l'anno decisivo per la presentazione, con il concorso di tutti i soggetti interessati, della nuova legge regionale sull'immigrazione, adeguata alla nuova normativa nazionale Bossi-Fini, per sostituire quella ormai antiquata del 1990: il Veneto ha bisogno di uno strumento legislativo moderno, adeguato al peso che questo fenomeno ha nel nostro territorio". (Inform)


Vai a: