* INFORM *

INFORM - N. 69 - 9 aprile 2003

Assemblea Plenaria del CGIE

Le relazioni dei Presidenti delle Commissioni Tematiche e l’intervento del Ministro per gli Italiani nel Mondo

Tremaglia: l'istituzione del Dipartimento per i nostri connazionali nel mondo darà nuovo slancio alla politica dell'italianità

ROMA - La seconda sessione dell'Assemblea Plenaria del CGIE si è aperta con l'intervento del consigliere Aldo De Matteo che, dopo aver auspicato il rapido superamento di ogni polemica interna al CGIE, ha sostenuto la necessità di consolidare gli obiettivi e le nuove politiche degli italiani all'estero. Un guardare avanti verso nuove sfide in cui, secondo De Matteo, il CGIE dovrà rimanere un importante laboratorio propositivo avulso dalle dure contrapposizioni politiche. Invito non accettato però, subito dopo, da Tommaso Conte che ha rivolto specifiche critiche alla relazione di Governo soprattutto per quanto concerne l'intervento scolastico all'estero. Infatti l'esame in lingua italiana previsto in Germania al termine della scuola media, oltre ad essere operativo nella sola zona di Stoccarda, è puramente facoltativo e non ha alcun valore ai fini della valutazione complessiva. Per Conte inoltre, a causa delle lunghe attese per l'erogazione degli stipendi, siamo in presenza di un preoccupante calo sia del numero, sia del livello professione dei docenti dei corsi di lingua italiana. Ha poi preso la parola l'Assessore della Regione Veneto Raffaele Zanon che ha sottolineato con forza la necessità di superare le polemiche e di discutere le cose concrete che interessano gli italiani nel mondo. L'Assessore ha poi auspicato una maggiore partecipazione delle Regioni sia nell'ambito della "cabina di regia" per il rapporto tra Stato Regioni, sia per quanto concerne la futura organizzazione della strategica Conferenza dei Giovani Italiani nel mondo.

Dopo un primo intervento volto a negare i tagli ai capitoli di spesa degli italiani all'estero e a ribadire i positivi sforzi del Ministro Tremaglia in favore dei nostri connazionali nel mondo, il Presidente della Commissione Informazione e Comunicazione del CGIE Bruno Zoratto ha ricordato all'Assemblea come, dopo l'approvazione del voto all'estero, l'informazione abbia assunto un ruolo fondamentale che deve essere ancora pienamente colto dagli apparati dello Stato. Secondo Zoratto, anche per veicolare nel mondo la nostra lingua, l'informazione dovrà essere supportata da nuove iniziative legislative. In questo contesto, sarebbe inoltre auspicabile sia la creazione di una specifica cabina di regia, che coordini la comunicazione specializzata, sia una più equa distribuzione dei finanziamenti per la stampa all'estero. Dopo aver chiesto una diversificazione dei palinsesti Rai che consenta la promozione di programmi ritagliati sulle esigenze delle varie aree d'accoglienza, Zoratto ha auspicato la creazione di un'anagrafe permanente delle testate e ha sottolineato la scarsità di mezzi di cui soffrono le agenzie di emigrazione. Strutture informative che, al fine di evitare inutili ripetizioni, dovrebbero essere orientate verso specifiche problematiche.

E’ poi intervenuto il Presidente della Commissione Sicurezza e Tutela Sociale Dino Nardi che, dopo aver ricordato il positivo aumento (oltre 9 milioni di euro) dello stanziamento in Finanziaria per le prestazioni sociali degli italiani all'estero, ha però evidenziato preoccupanti ritardi nell'applicazione dell'adeguamento delle pensioni dei nostri connazionali nel mondo. Ma anche per quanto riguarda l'Unità di Coordinamento a sostegno dell'Argentina, da Nardi - che ha chiesto l'estensione del programma di aiuti al Venezuela e all'Uruguay - sono stati sottolineati ritardi inerenti l'erogazione dei 2,6 milioni di euro raccolti dalle Regioni.

Il Presidente della Commissione Diritti Civili e Partecipazione Mario Tommasi ha in primo luogo lamentato sia la mancata presenza alla seduta di un rappresentante del Mae, sia la mancata disponibilità di una qualsiasi bozza del nuovo disegno di legge sui Comites. Tommasi ha inoltre chiesto che il rinnovo dei Comites avvenga effettivamente entro il 2003 e una pronta approvazione della legge per l’indizione del Convegno sui Giovani.

Dopo aver sottolineato il mancato invio al CGIE della bozza di riforma della legge 153/71, il Presidente della Commissione Scuola e Cultura Graziano Tassello ha invece rilevato il rischio di una crescente dicotomia, nell'ambito delle iniziative del Mae, tra l'impegno culturale e linguistico in favore delle nostre collettività all'estero e le offerte culturali di alto prestigio rivolte ad altri utenti. Una netta divaricazione politica, caratterizzata dalla mancanza di nuove iniziative per gli italiani all'estero e da ulteriori ritardi nell'erogazione dei finanziamenti per i corsi di lingua, che, per Tassello, sta creando una profonda disaffezione tra gli operatori didattici ed i volontari che operano all'estero in questo settore. "Dobbiamo fare attenzione - ha ammonito Tassello - perché sulla lingua e la cultura ci giochiamo il vero legame con l'Italia"

Franco Santellocco, Presidente della Commissione Formazione, Impresa, Lavoro e Cooperazione, ha annunciato la preparazione di uno specifico bando per la formazione professionale che definirà, entro il primo semestre del 2003, appositi corsi pluriennali per la preparazione tecnica dei nostri connazionali nel mondo; la disponibilità complessiva si aggira intorno ai 20 milioni di euro. Santellocco ha inoltre illustrato il positivo lavoro svolto dalla Società Italiana per le Imprese all'Estero (Simest) che opera, anche attraverso l'erogazione di specifici investimenti, nell'area del Mediterraneo.

Fedora De Marco, in sostituzione del Presidente Elio Carozza, ha illustrato la relazione della Commissione Stato-Regioni-Province autonome-CGIE. Dopo aver evidenziato la totale assenza di un qualsiasi seguito ai lavori della Conferenza permanente, ha annunciato che la Commissione chiederà, al fine di fare chiarezza, un incontro con i rappresentanti dei Ministeri e delle altre istituzioni interessate. Si è espressa infine a favore dell'approvazione della cosiddetta proposta Moser: un progetto finalizzato alla costituzione di un tavolo di confronto permanente tra Stato-Regioni-Provincie autonome-CGIE.

Al termine della mattinata ha preso la parola il Ministro Mirko Tremaglia che ha espresso soddisfazione per l'istituzione del Dipartimento degli Italiani nel mondo. Una struttura che "consentirà di guardare con rinnovato slancio alla politica dell'italianità all'estero e valorizzerà ulteriormente il ruolo del CGIE e dei Comites" Per Tremaglia il Consiglio Generale degli Italiani all’estero dovrà rinnovarsi sia per supportare l'opera dei parlamentari eletti nella circoscrizione Estero, sia per diventare un vero e proprio organo ausiliario dello Stato.

Dopo aver annunciato la convocazione presso il Dipartimento dei Presidenti dei Comites operanti in ogni parte del mondo, Tremaglia ha chiesto ai membri del CGIE di elaborare una bozza di riforma della legge 153/71, la normativa che regola gli interventi scolastici per il mantenimento della lingua e della cultura italiana presso gli emigrati e le loro famiglie. "Questo Ministero ha fatto molto - ha aggiunto il Ministro - e in fondo non mi dispiace che mi si attribuisca una politica ‘paternalistica’. Ho ricordato più volte che cosa ha voluto dire, per le nostre comunità all’estero, l’iter della legge sul voto, che è durato 46 anni. Tante sconfitte, che mi hanno segnato nel fisico e nel cuore. Ma alla fine siamo riusciti ad inaugurare una nuova ‘epoca dei diritti’. Insieme, perché ci siete sempre stati voi".

Fondamentali, per il Ministro Tremaglia, anche le battaglie sui minimi pensionistici (in questo contesto ha assicurato che gli intoppi burocratici verranno risolti al più presto), sul rinnovo dei Comites (molti avrebbero preferito un rinvio delle consultazioni al prossimo anno), sul regolamento per la legge sul voto (in dirittura d’arrivo dopo ben quaranta riunioni). Tra gli altri impegni, una lunga serie di convegni, sino al 2006, su ogni settore dei nostri connazionali all'estero. Al riguardo, da Tremaglia è stato annunciato un maggiore coinvolgimento del CGIE nella fase preparatoria dei prossimi incontri. Dopo aver sottolineato lo storico successo del voto, una lotta durata 46 anni, ed il pieno l'apprezzamento del Capo dello Stato e del mondo politico per il recente Convegno sugli Scienziati Italiani nel mondo, Tremglia ha concluso il suo intervento ricordando che l'obiettivo del suo Dicastero sarà sempre quello di promuovere una vera politica dell'italianità che vada al di là dell'interesse di parte e sia a favore degli italiani nel mondo. (Goffredo Morgia Inform)


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