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INFORM - N. 67 - 7 aprile 2003

"La Commedia Dipinta": la Dante Alighieri e i Fratelli Alinari celebrano in Palazzo Firenze l’opera del padre della lingua italiana

ROMA - "La Commedia Dipinta": questo il titolo della mostra, curata da Carlo Sisi sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, che nasce dal progetto di collaborazione instaurato tra la Società Dante Alighieri, impegnata nella diffusione della lingua e della cultura italiane in tutto il mondo, e la Fondazione per la Storia della Fotografia Fratelli Alinari. Proprio la sede della "Dante", il cinquecentesco Palazzo Firenze, situato nel cuore di Roma, ospita dal 10 aprile al 10 maggio le illustrazioni della "Divina Commedia".

L’esposizione ripercorre le vicende del concorso indetto da Vittorio Alinari nel 1900 per la raffigurazione della meravigliosa opera del padre della lingua italiana, Dante Alighieri. Ai concorrenti fu chiesto di "presentare l’illustrazione di due Canti dell’Inferno a loro scelta, cioè due composizioni di una o più figure da riprodursi fuori testo, due testate e due finali di capitolo". Il concorso, a cui parteciparono i più importanti artisti italiani dell’epoca, fu vinto da Alberto Zardo, mentre il secondo premio fu assegnato a Armando Spadini. Tutte le opere furono esposte nei locali della Società di Belle Arti a Firenze nel 1901. Terminata la mostra-concorso, Vittorio Alinari iniziò a raccogliere il materiale occorrente per realizzare l’opera intitolata "La Divina Commedia" nuovamente illustrata da artisti italiani con la prefazione di Giuseppe Vandelli, partendo con la completa raffigurazione dell’Inferno che include le opere presentate al concorso e altre appositamente commissionate agli stessi artisti per completare l’illustrazione di tutti i Canti. La prima Cantica venne pubblicata nel 1902, la seconda e la terza nel corso del 1903 in fascicoli separati, mentre tutte e tre le Cantiche rilegate in un unico volume nel 1904.

Nella mostra di Palazzo Firenze dipinti, disegni ed incisioni costituiscono il nucleo centrale con opere, tra gli altri, di Libero Andreotti, Galileo Chini, Giovanni Fattori, Duilio Cambellotti e Alberto Zardo. Accanto alle prove del concorso sono esposte anche le collotipie dell’edizione della "Divina Commedia" del 1902, una selezione delle rilegature che accompagnarono la fortuna internazionale dell’edizione Alinari, volumi dedicati in vario modo a temi danteschi. E’ presente, infine, nell’esposizione la ristampa in fac-simile dell’edizione originale realizzata da Vittorio Alinari nel 1902-1903 del poema di Dante nuovamente illustrato da artisti italiani, in tiratura limitata e numerata a 500 esemplari. La nuova edizione, edita nel 2002 da Alinari in occasione dei suoi 150 anni, ha all’interno le 36 tavole realizzate con l’antica tecnica della collotipia, la stesse veste grafica e la stessa rilegatura in pelle riprodotta fedelmente dall’edizione originale dei primi del Novecento. (Inform)


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