* INFORM *

INFORM - N. 67 - 7 aprile 2003

Luigi Bobba (ACLI) sull’intenzione di insediare in Iraq un governo militare provvisorio guidato dagli USA

"Un grave errore che aumenterebbe l’odio antiamericano e antioccidentale"

ROMA - Insediare in Iraq un governo militare provvisorio guidato dagli USA sarebbe un grave errore. Lo afferma il Presidente nazionale delle ACLI, Luigi Bobba, in un articolo per il quotidiano "Europa". "L’animosità, se non l’odio antiamericano e antioccidentale, troverebbero una nuova spinta - scrive Bobba - e gli USA continuerebbero ad essere visti non come liberatori ma come occupanti". Non solo: ridurre il ruolo dell’ONU a mera agenzia umanitaria non farebbe che confermare che gli Stati Uniti sono una grande potenza che può fare a meno dell’ONU e può usare la forza senza le legittimazioni delle istituzioni internazionali. Infine, quei sommovimenti che stanno emergendo nelle grandi capitali dei paesi arabi potrebbero, prima o poi, provocare violente esplosioni di rabbia e mettere in moto un effetto a catena di destabilizzazione di tutta l’area mediorientale.

La scelta da fare è invece - secondo il Presidente delle ACLI - del tutto diversa: finito il conflitto, bisogna instaurare un governo civile guidato dalle Nazioni Unite e aperto agli iracheni. Una figura autorevole, con una adeguata conoscenza del Paese sarebbe sicuramente Staffan De Mistura, attuale rappresentante personale del Segretario generale dell’ONU, Kofi Annan, per il Libano del sud, che ha avuto la responsabilità di gestire il primo programma "Oil for food". Si otterrebbe così il duplice risultato di coinvolgere il popolo Iracheno nella preparazione di libere elezioni democratiche e di ridare ruolo all’ONU come unica autorità legittimata a gestire i conflitti e le situazioni di transizione alla democrazia.

"L’Europa e il nostro Paese - conclude Bobba - sposino subito questa proposta e non restino a guardare. L’Unione Europea non può essere ridotta a Croce Rossa; è un soggetto politico e come tale deve agire nello scenario internazionale. A cominciare anche da quanto avviene in Terra Santa. (Inform)


Vai a: