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INFORM - N. 66 - 4 aprile 2003

Il Comites di Maracaibo si è riunito il 21 e il 29 marzo: soddisfazione per l’ammissione del Venezuela al Fondo unico di solidarietà

MARACAIBO - Il Comites di Maracaibo si è riunito Il 21 e il 29 marzo con carattere di urgenza. Il 21 marzo a seguito dell’incontro della presidente Fedora Di Marco, consigliere del CGIE, con le rappresentanze diplomatico-consolari italiane del Venezuela; riunione convocata dall'Ambasciatore Benedetti in vista della prossima riunione del CGIE (7-10 aprile). E’ stata accolta con viva soddisfazione la comunicazione di ammissione del Venezuela nel Fondo unico di solidarietà: una vittoria per chi si è impegnato incessantemente perché se ne conoscesse e riconoscesse la crisi e conseguita anche grazie al personale impegno dell'Ambasciatore Benedetti.

Degli argomenti all'ordine del giorno particolare attenzione è stata dedicata, oltre che alla crisi del Venezuela, al rafforzamento della rete consolare per la quale il Comites ha chiesto ulteriori unità e l'apertura di un Ufficio consolare di prima categoria nella città di Valencia; alle elezioni per il rinnovo dei Comites e all'esigenza di relative disposizioni chiare e univoche che impediscano il ripetersi dei brogli elettorali; al riconoscimento dell'anno prescolare per l'iscrizione alle università italiane, frequentato obbligatoriamente per disposizione del Ministero de Educacion y Deportes al compimento del quinto anno di età, su cui il consigliere Di Marco ha introdotto un quesito al competente Ministero il 29 giugno del 2001 e per il quale è ancora in attesa di risposta. Discussa anche la questione della sede della riunione della Commissione Continentale del CGIE del 5-10 maggio, per la quale era stato proposto nel settembre 2002 il Venezuela. Come è noto la sede è stata sostituita dal Comitato di Presidenza del CGIE nel febbraio del 2003 con Montevideo. Sostituzione d'ufficio contestata dalla Di Marco e che sarà posta all'ordine del giorno dal Vice Segretario di area Filomena Narducci nella prossima riunione della Commissione Continentale, previa a quella dell'Assemblea plenaria dell'8 aprile.

La presidente Di Marco ha sottoposto all'attenzione dell'assemblea la "Relazione del Governo al Comitato di Presidenza del CGIE" del 9 settembre 2002, ed è stata approvata la richiesta di adattare le iniziative prese dall'Italia a sostegno dell'Argentina alla realtà venezuelana.

Nell'assemblea del 29 marzo si è approvato il programma di interventi per il Venezuela e si è discusso il problema sottoposto al Comites e alle rappresentanze diplomatico-consolari italiane in Venezuela dalla responsabile del Patronato INCA-CGIL di Maracaibo Emilia Picariello, cioè l’apposizione della "apostille" imposta dagli Uffici consolari su tutti gli atti di stato civile da trascrivere in Italia, a decorrere dal 1° marzo. Tale apostille (legalizzazione a cura del Ministero di Grazia e Giustizia e del Ministero degli Esteri siti in Caracas), omettendo l’insicurezza, i disagi, le difficoltà burocratiche e quant'altro, solo in termini economici costa ai connazionali sparsi in Venezuela circa 350 $. Il Comites di Maracaibo ritenendo che le condizioni di vita degli italiani del Venezuela non debbano essere ulteriormente "aggredite", chiede alle Autorità competenti la sospensione della apostille e il ripristino della legalizzazione decentrata degli atti accettata fino al 28 febbraio 2003, o, in alternativa, che se ne facciano carico i rispettivi uffici consolari o si accetti l'autocertificazione. (Inform)


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