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INFORM - N. 66 - 4 aprile 2003

"Storia e storie d’emigrazione. La comunità di Fossato di Vico"

PERUGIA - "Storia e storie d’emigrazione. La comunità di Fossato di Vico", questo il titolo di un breve saggio realizzato da Catia Monacelli e Nicola Castellani. La pubblicazione è curata dall’Avis di Fossato di Vico con la collaborazione dell’istituendo Museo dell’emigrazione di Gualdo Tadino, che sarà aperto al pubblico a partire da settembre 2003, nella sede del Palazzo del Podestà.

Obiettivo principale del lavoro, che ha un taglio fortemente divulgativo, adatto sia agli studenti delle scuole che a coloro che per la prima volta si avvicinano alle tematiche emigratorie, è quello di salvaguardare le memorie di una storia spesso non a ragione detta "minore". Nella prima parte del lavoro è stata brevemente tracciata la storia dell’emigrazione umbra, con particolare attenzione al comune di Fossato di Vico e alla fascia appenninica tra Gualdo Tadino e Gubbio. L’analisi privilegia i flussi migratori verso gli Stati Uniti, nell’arco cronologico di tempo che va dalla fine dell’Ottocento alla prima guerra mondiale. La seconda parte invece, è dedicata alle Memorie d’emigrazione raccontate da Nicola Castellani, così come gli sono state tramandate da parenti ed amici emigrati da Gualdo Tadino e Fossato di Vico.

Le persone nate nei primi decenni del Novecento, sono testimoni di esperienze che hanno trasformato in profondità sia la loro esistenza che il tessuto sociale; basta pensare al mutamento di realtà come piccoli centri che assistono ad esodi consistenti, determinati appunto dall’emigrazione, venendo a contatto così con nuovi paesi e culture. Oggi, per pochi anni ancora, abbiamo la possibilità di ascoltare testimonianze su eventi del passato direttamente da chi li ha vissuti in prima persona.

Nell’introduzione l’antropologa Catia Monacelli, invita i lettori "a riappropriasi delle proprie radici per capire la tradizione, lo stile di vita, la memoria storica di piccole comunità, per riavvicinare le nuove generazioni ad avvenimenti così vicini nel tempo ma già dimenticati", questa immedesimazione non risulta difficile, poiché il breve saggio ha il pregio di essere correlato da numerose fotografie e documenti, che ci riportano piacevolmente indietro nel tempo.

Il saggio è distribuito gratuitamente, grazie al contributo dell’Avis di Fossato di Vico, dalle principali librerie di Gualdo Tadino, Gubbio e Perugia, oppure è possibile riceverlo contattando direttamente il Centro di raccolta e catalogazione dell’istituendo Museo dell’emigrazione (tel. 075-9142445, info@emigrazione.it). (Inform)


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