* INFORM *

INFORM - N. 65 - 3 aprile 2003

Zuccarello (CGIE USA) sull’Intercomites Canada

LOS ANGELES - Sono perfettamente d'accordo con i commenti fatti da Claudio Lizzola sul pronunciamento dell'Intercomites del Canada relativo alla guerra di Liberazione dell'Iraq e mi chiedo dove erano questi signori allorquando Saddam gasava i suoi stessi cittadini, dove erano quando trucidava i suoi cittadini : si parla di oltre un milione. Perché non hanno organizzato cortei di protesta, marce o altro. Essere contro la guerra è un fatto scontato per tutti, è come raggiungere la pace che le opinioni sono diverse. Purtroppo spesso bisogna ingoiare la medicina per riprendere la salute

Ad ogni modo l'opinione dei colleghi del Canada è irrilevante e ininfluente: rappresentano solo se stessi. Per motivi non attribuibili a loro non sono stati eletti bensì nominati dai Consoli fra i personaggi di quella "corte dei miracoli" che ogni console si crea intorno a sé buona per ogni occasione. Se hanno una base ed un seguito non è provato: forse per qualcuno sì per altri certamente no. Non a caso i presidenti dei Comites in Canada sono tutti o quasi tutti di sinistra. A quell'epoca, come sempre, la burocrazia era per moda o probabilmente per opportunismo orientata in quella direzione. La Comunità non li ha votati: li ha trovati.

Bisogna avere una notevole dose di impudenza per dichiararsi rappresentanti di 1,5 milioni di italiani residenti in Canada. Oltretutto questa cifra sembra uscita dal cappello del mago, non risulta in alcuna statistica; è enormemente esagerata (Giovanni Zuccarello, CGIE/Comites Los Angeles)

Inform


Vai a: