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INFORM - N. 65 - 3 aprile 2003

Consulta dell’Emigrazione della Regione Emilia-Romagna. Le richieste contenute nel documento finale

BOLOGNA - Il riconoscimento all’interno del nuovo Statuto dell’Emilia-Romagna dei corregionali all’estero e la loro rilevanza nei rapporti con la Regione, il rinnovo dei Comites, il rafforzamento della rappresentanza all’interno della Consulta degli emiliano-romagnoli all’estero, un seminario sulla promozione dell’Emilia-Romagna in ambito internazionale. Sono le richieste avanzate, nella giornata conclusiva dei lavori, dalla Consulta dell’Emigrazione dell’Emilia-Romagna, riunitasi a Bologna il 27 e 28 marzo scorso. Positivi secondo la Consulta anche i risultati del primo mese di accessi al nuovo sito "Emiliano-romagnoli nel mondo", che ha registrato migliaia di visitatori, con 54 mila contatti al mese. Per diffondere ulteriormente l’esistenza del sito la Regione lancerà nei prossimi mesi una campagna di comunicazione mirata agli Istituti italiani di cultura, Consolati ed ambasciate e alla stampa italiana locale. La Consulta in apertura dei lavori ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime della guerra in Iraq "per ribadire, come ha sottolineato il presidente Ivo Cremonini, i valori irrinunciabili della pace sanciti nella Costituzione italiana e per appellarsi alla Comunità internazionale affinché ritrovi i modi della pace che soli possono garantire la stabilità e la sicurezza del mondo".

Nel documento redatto al termine dei lavori la Consulta ha condiviso i contenuti della relazione del vice presidente della Giunta regionale Flavio Delbono dedicata all’esame delle conseguenze della modifica del titolo V della Costituzione sui rapporti fra Stato centrale e Regioni, tra Regioni ed enti locali e, nello specifico, tra Regione e corregionali all’estero. La Consulta ha chiesto un particolare impegno per una più efficace promozione della Regione all’estero, che si avvalga in misura più rilevante delle professionalità esistenti nelle comunità all’estero. In particolare ha proposto che in occasione di una sua prossima riunione si organizzi un seminario nel quale le Camere di commercio, l’Apt, la Consulta e i vari rami dell’amministrazione regionale si confrontino su come articolare al meglio la promozione dell’Emilia-Romagna in ambito internazionale. Positiva per la Consulta anche l’assicurazione data dalla vice presidente della commissione consiliare "sicurezza sociale" Silvia Bartolini per riconoscere, nei principi generali del nuovo Statuto, la presenza dei corregionali all’estero e la loro rilevanza nei rapporti con la Regione.

La Consulta si è dichiarata concorde con le linee guida della prevista modifica della legge regionale sull’emigrazione, delineate dal presidente Ivo Cremonini. In particolare ha suggerito che in essa venga rafforzata la rappresentanza degli emiliano-romagnoli all’estero e trovi spazio la definizione di più stretti rapporti con gli organismi elettivi di rappresentanza degli italiani all’estero, nonché con le altre Consulte regionali dell’emigrazione e con la Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome-CGIE. Infine la Consulta ha chiesto che si arrivi al più presto al rinnovo dei Comites con una nuova legge che rispecchi il testo elaborato dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. La Consulta infine ha approvato il programma di attività 2003 e in particolare si è dichiarata soddisfatta per la sensibilità che la Regione sta dimostrando nei confronti della grave situazione economica e sociale dei Paesi dell’America Latina. (Inform)


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