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INFORM - N. 64 - 2 aprile 2003

Enzo Centofanti (CGIE) sul comunicato Intercomites Canada: "i Comites del Canada non rappresentano la comunità perché eletti dai Consoli"

FILADELFIA - Ho letto il documento sulla guerra in Iraq votato all'unanimità dall'Intercomites del Canada e sento il dovere di chiarire la particolare situazione giuridica e istituzionale di quei Comites e di fare alcune osservazioni. I Comites di Vancouver, Edmonton, Toronto, Ottawa e Montreal non rappresentano assolutamente la comunità italiana perché non sono stati eletti democraticamente dai cittadini italiani colà residenti ma sono stati nominati dai locali Consoli Italiani in base alla legge istitutiva dei Comites. Il governo canadese come quello australiano, ambedue domini inglesi, contrariamente a tutte le altre nazioni del mondo non permettono ai cittadini italiani di votare né per i Comites né per il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero.

Sono ora in corso trattative tra il governo italiano e quelli canadese e australiano perché questa singolare situazione venga risolta e si consenta ai cittadini italiani residenti in quei due paesi di poter votare, si spera, per il referendum in programma per giugno, per il rinnovo dei Comites entro fine anno ed esercitare il diritto di voto finalmente concesso agli italiani all'estero grazie all'on. Mirko Tremaglia.

Faccio presente che le nomine dei Comites avvenute nel 1997 in Canada e Australia da parte dei Consoli locali sono state fortemente influenzate dal governo di centrosinistra tanto è vero che quasi tutti i presidenti dei Comites di quei paesi sono di sinistra e per quanto riguarda il CGIE nominati dai rispettivi ambasciatori tre su cinque dei membri canadesi e tre su quattro di quelli australiani sono membri del Forum della Sinistra. Uno canadese e uno australiano sono "pendolari " e solo uno su nove è di centrodestra. Questo dimostra la faziosità dei consoli e degli ambasciatori nominati dai passati governi "democratici" .di centrosinistra.

Quei membri dei Comites canadesi che dicono di rappresentare "un milione e mezzo di cittadini italiani e di origine italiana" rappresentano quindi solo se stessi . Tutto questo naturalmente a prescindere dal contenuto della mozione approvata alla "unanimità" che può essere o no condivisa. (Enzo Centofanti, membro del CGIE eletto negli USA)

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