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INFORM - N. 64 - 2 aprile 2003

Aperte in Albania 163 nuove classi di italiano. Tremaglia incontra il Presidente della Repubblica albanese Moisiu

ROMA - Il Ministro per gli Italiani nel Mondo, On. Mirko Tremaglia si è incontrato il 2 aprile a Roma con il Presidente della Repubblica Albanese Alfred Spiro Moisiu nel corso della visita di quest’ultimo in Italia. "Stiamo camminando bene insieme" è stato il commento dei due esponenti politici circa l’avvio il 31 gennaio scorso. del negoziato per l’accordo di stabilizzazione e associazione con l’Unione Europea, patrocinato dall’Italia, che costituisce il riconoscimento da parte dell’UE della ritrovata stabilità politica dell’Albania. In particolare Tremaglia ha sostenuto l’esigenza che l’UE rivolga maggiore attenzione ai problemi del sud dell’Europa ed ha assicurato l’impegno dell’Italia in tal senso.

Le stesse considerazioni sono state espresse circa le prospettive euro-atlantiche per l’Albania. Tremaglia ha anche valorizzato i meriti dell’Iniziativa Centro Adriatica (INCE) sottolineando la tradizione italiana di guardare con attenzione e senso di responsabilità all’area balcanica e danubiana.

Sul piano dei rapporti bilaterali Moisiu ha dichiarato che "stanno andando a gonfie vele". Egli ha definito "colloqui tra amici" gli incontri avuti con il Presidente Ciampi, il Presidente del Senato Pera, il Vice Presidente del Consiglio Fini e il Ministro degli Esteri Frattini. Moisiu ha infine ricordato come entrambi i Paesi svolgano un importantissimo ruolo per mantenere la pace nei Balcani; gli Albanesi si occupano del monitoraggio dell’estremismo islamico nell’area, mentre gli Italiani sono presenti con considerevoli forze di pace. In tema di Albanesi all’estero, Moisiu ha sottolineato che l’Italia è il secondo Paese d’accoglienza dei due milioni di Albanesi all’estero, dopo la Grecia, lodando l’approccio "molto serio" dell’Italia all’immigrazione albanese. Ha poi auspicato una maggiore integrazione degli Albanesi nella società civile italiana, eventualmente con l’aiuto di un Istituto di Cultura albanese che funga quale veicolo per facilitare l’integrazione in Italia dei cittadini albanesi.

Moisiu ha chiesto a Tremaglia di mettere la sua esperienza a disposizione del Governo albanese anticipando l’intenzione di imitare l’esempio italiano con la creazione di un Ministero per gli Albanesi nel mondo. Tremaglia ha osservato che i problemi dell’emigrazione albanese sono simili a quelli dell’emigrazione italiana all’inizio del ’900 sostenendo che l’accoglienza è un fatto di umanità e di civiltà e che è necessario applicare il principio della solidarietà per facilitare l’integrazione. Il Governo Berlusconi, ha sottolineato Tremaglia, ha tolto 700 mila cittadini extracomunitari dallo sfruttamento del lavoro nero. Per conseguire importanti risultati, ha aggiunto Tremaglia, è necessario credere nella causa intrapresa, non curandosi degli ostacoli e delle eventuali sconfitte anche ripetute. Tremaglia ha ringraziato l’ospite per l’accoglienza riservata ai circa 1500 connazionali presenti in Albania, in qualità di imprenditori commerciali, volontari delle ONG o missionari. Tremaglia e Moisiu hanno infine esaminato con soddisfazione gli straordinari progressi compiuti dalla diffusione della lingua italiana in Albania.

Tremaglia ha ringraziato Moisiu per la decisione presa di avviare a partire dal presente anno scolastico il progetto di diffusione dell’italiano come prima lingua straniera nelle scuole albanesi. In tale quadro, è stato notato, sono state avviate ben 163 nuove classi di italiano sul territorio nazionale. (Inform)


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