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INFORM - N. 63 - 1 aprile 2003

A San Paolo il Circolo Emilia-Romagna impegnato nella diffusione della lingua italiana e in iniziative di beneficenza

SAN PAOLO - Il Comune di San Paolo - ha riferito Riccardo Artioli, presidente del locale Circolo Emilia-Romagna - ha aumentato quest’anno il numero di insegnamenti di italiano nella propria rete scolastica. Attualmente sono 21 i professori preparati dal Consolato Italiano che stanno insegnando la lingua italiana nella scuole municipali. Il corso è facoltativo per gli allievi dal quarto anno in poi. Il numero attuale di 700 studenti iscritti potrà aumentare di ulteriori 500 unità grazie ad un nuovo accordo stipulato con il Consolato. E vi è già un Comune all’interno dello Stato di San Paolo che ha promosso l’italiano come prima lingua straniera.

In Brasile, quello di San Paolo è lo Stato dove più forte è la presenza di italiani, con un consistente nucleo di persone originarie della nostra regione, molte delle quali interessate a imparare la lingua italiana. Uno dei nostri emigrati più illustri, l’imprenditore Luigi Papaiz (in realtà di origine friulana, ma bolognese d’adozione), ha ceduto al Circolo Emilia-Romagna i locali di Rua Rocha 245, perché venissero utilizzati come sede degli emiliano-romagnoli della metropoli brasiliana. In questa nuova sede il 14 marzo scorso il Circolo ha convocato l’Assemblea Generale, con all’ordine del giorno la partecipazione dei giovani dell’associazione al programma di stage in Emilia-Romagna organizzato dalla Consulta emigrazione in collaborazione con il Cides, e l’imminente avvio del corso di Restauro architettonico e scultoreo finanziato dal Ministero del Lavoro del Governo italiano (l’iniziativa rientra nell’accordo culturale Italia-Brasile del febbraio 1997, che prevede attività dirette alla formazione di specialisti nella conservazione del patrimonio artistico).

Riccardo Artioli ha infine espresso un ringraziamento alla Regione per la partecipazione al Salone del Prodotto Alimentare Italiano (Cibus) a San Paolo, che ha permesso un ricavo subito devoluto in beneficenza. In particolare – ci ha detto -, la signora Afonsa Leoni ha ottenuto 2.560 real (la moneta brasiliana) per il programma di "Disinvolvimento Comunitário", ovvero il progetto "Zuppa ai poveri" che vivono in strada. La stessa somma è stata donata a Elisa Artioli per la Società "Benfeitora Jaguaré", fondata nel 1958, un’istituzione che conta 960 ragazzi da zero a 17 anni, con un nido e una suola professionalizzante, di cui è presidente lo stesso Riccardo Artioli. (Emiliano-Romagnoli nel Mondo/Inform)


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