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INFORM - N. 63 - 1 aprile 2003

Il Sindaco di Zurigo Elmar Ledergerber per la prima volta alla Casa d'Italia

ZURIGO - Un pubblico numeroso e caloroso ha accolto giovedì sera, 27 marzo, alla Casa d'Italia di Zurigo il sindaco, Elmar Ledergerber, ed il Console Generale - nominato recentemente Ministro - Bernardo Carloni. Promossa dai Democratici di Sinistra, la serata fa parte di un ciclo di assemblee che aveva già trattato il tema dell'entrata della Svizzera all'ONU - tra i relatori Andy Gross, ma presente anche Elmar Ledergerber (SP), allora in lizza per la carica di sindaco; la seconda assemblea era stata dedicata alla Giornata Internazionale della Donna (8 marzo) con la partecipazione della Consigliera Nazionale Vreni Hubmann (SP). Questa terza assemblea il 27 marzo, per dire che ci siamo, ma soprattutto per ascoltare le previsioni e le visioni del sindaco e per discuterle con lui.

I temi previsti erano: politica degli alloggi della città di Zurigo, case di riposo, politica per gli anziani, la politica di integrazione nei confronti di tutti i cittadini senza passaporto svizzero, politica nei confronti dei richiedenti d'asilo.

La novità più interessante presentata dal sindaco è il progetto del FORUM o Parlamento degli stranieri. Un parlamento che rappresenti le maggiori nazionalità e che produca proposte concrete e critiche per il Consiglio Comunale zurighese.

Da chi è qui da decenni e che ha fatto parte - un po' inutilmente - della Commissione Consultiva degli Stranieri instaurata nella città di Zurigo, è stato espresso il desiderio che non si ricalchi quel modello e che si eviti di creare un organismo con molti membri ma poco potere reale.

Sarebbe un inutile doppione. Ma anche sulla politica degli alloggi e per gli anziani, il sindaco è stato molto esuberante: gli appartamenti a prezzi popolari sono già abitati per circa il 30% da stranieri e nelle case di riposo si faranno dei piani destinati alle varie nazionalità. Questo non creerà ghettizzazione, ha chiesto qualcuno. Per gli anziani non inseguiamo più l'integrazione ha detto Ledergerber, lasciamo che ognuno si senta a proprio agio con i suoi connazionali.

Ledergerber ha voluto anche spiegare il "manifesto" in dieci punti che riguarda i richiedenti d'asilo e che tanto scalpore e ammirazione ha suscitato in Svizzera. Si tratta soprattutto di voler permettere agli asilanti di poter lavorare, cosa finora non permessa. Ciò darebbe più dignità ai richiedenti l'asilo, nonché il piacere e la soddisfazione di avere un proprio reddito.

Una serata molto riuscita, vivacizzata da molti interventi dal pubblico. I Democratici di Sinistra hanno (ri)scoperto una formula vincente: proporre alla gente temi concreti, con referenti di alto livello che lavorano "sul campo". Vreni Hubmann ha saputo dare informazioni pertinenti alle donne sui loro problemi anche assicurativi e di pensione, Elmar Ledergerber ai cittadini italiani di questa città. Questi cittadini hanno bisogno - tra l'altro - di appartamenti dignitosi a prezzi accessibili e di posti in case di riposo perché stanno lentamente invecchiando. (Rosanna Ambrosi Realtà Nuova/Inform)


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