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INFORM - N. 63 - 1 aprile 2003

Simposio sull’immigrazione al Cairo: il 18 per cento degli immigrati in Italia proviene dal Nord Africa

ROMA - I Nordafricani rappresentano il 18% della popolazione immigrata nel nostro paese: una percentuale diminuita di cinque punti nel corso degli anni Novanta, in seguito al forte aumento di europei dell’Est. In particolare, gli egiziani sono l’1% del totale: 11.647 su 1.362.630. Sono i dati sottolineati dalla delegazione del Cnel, guidata da Giorgio Alessandrini (presidente vicario dell’Organismo nazionale di coordinamento per le politiche di integrazione sociale degli stranieri), che ha partecipato al simposio sull’immigrazione organizzato al Cairo, in Egitto, dall’"Egyptian consulting center for emigration studies" nell’ambito dell’accordo di associazione Egitto-Unione Europea.

Non è ancora un’immigrazione a carattere ‘familiare’, quella nordafricana, ma certamente ha assunto una dimensione stabile: le donne immigrate sono aumentate in dieci anni dal 10,4% al 28,4% e il 48,9% dei nordafricani che vivono nel nostro pese è sposato, ma solo il 5,4% ha con sé i figli. Il 63% risiede in Italia da più di cinque anni: il 70% (23% tra le donne) è presente per motivi di lavoro e il 28% per la famiglia. I Nordafricani risiedono soprattutto al Nord (66,5%). E Milano è la ‘capitale’ degli egiziani (accoglie infatti la metà di quelli presenti in Italia), mentre Roma lo è dei libici e sudanesi (più di un terzo) e Napoli degli algerini. Dal Nord Africa proviene poi il 22% degli imprenditori nati all’estero: la maggiore concentrazione si riscontra nell’industria e nel commercio (un terzo del totale in entrambi i settori), mentre in agricoltura la quota scende al 5% e nel settore di alberghi e ristoranti al 7%. Tra gli imprenditori Nordafricani, il 20% si trova in Lombardia, l’11% in Emilia-Romagna, il 9% in Piemonte, nel Lazio e in Sicilia: quelli egiziani, in particolare, sono per il 60% in Lombardia e per il 17% nel Lazio. (Inform)


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