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INFORM - N. 62 - 31 marzo 2003

Il 5 aprile la presentazione di una ricerca Pro Migrante/CSERPE

"Immigrati anziani a Basilea: una sfida, una risorsa"

BASILEA - Il tema "Anzianità e migrazione" incomincia ad essere oggetto di attenzione e discussione, anche perché le statistiche rivelano che in Svizzera nei prossimi anni assisteremo ad un boom di immigrati, soprattutto italiani, che raggiungeranno l’età della pensione. Nell’ambito di un Seminario di studio dal titolo "Immigrati anziani a Basilea: una sfida, una risorsa", che avrà luogo il 5 aprile a Basilea, saranno presentati i risultati di una inchiesta sugli anziani di origine italiana residenti a Basilea, condotta da Pro Migrante in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche per l’Emigrazione (CSERPE). Lo studio è stato realizzato grazie all’apporto di giovani volontari. Oltre a fare un quadro della terza età in emigrazione, lo studio si prefigge inoltre di illustrare la situazione sul fronte delle organizzazioni che operano nel settore degli anziani e degli immigrati.

"Un piccolo popolo di signori si vede in pericolo: è stata chiamata mano d’opera e arrivano uomini" formulava in modo tagliente e puntuale lo scrittore Max Frisch nel ‘65. A fronte di un crescente numero di "lavoratori-ospiti" (Gastarbeiter), come venivano definiti allora sottolineando la provvisorietà del fenomeno, si diffuse tra molti svizzeri la paura dell’"inforestierimento" (Überfremdung) della società elvetica: lo straniero appariva una minaccia per l’identità nazionale. Oggi, gli immigrati degli anni ‘50 e ’60 sono diventati anziani. La previsione, che al più tardi in questo momento la gran parte degli stranieri si sarebbe decisa a rientrare in patria, si è dimostrata vera solo in parte. Diversamente da come si era prospettato all’inizio, molti di loro rimangono in Svizzera. Secondo l’Ufficio federale degli stranieri tra il 1995 e il 2010 il numero degli immigrati pensionati è destinato a raddoppiare, passando da 63'000 a 122'000 persone.

Questi immigrati rappresentano una componente significativa della società, nonostante il loro grado di integrazione sociale sia rimasto spesso insufficiente per mancanza di strutture e condizioni adeguate. Le istituzioni svizzere che operano nel settore degli anziani sono certamente numerose. Ma finora è stata dedicata poca attenzione alle esigenze culturali specifiche dell’anziano immigrato. A ciò si aggiunge che l’immigrato non è di per sé molto incline a contattare le istituzioni.

Permane una tendenza a considerare il problema "anziani in immigrazione" esclusivamente in un’ottica di tipo assistenzialistico vecchia maniera. E questo, in realtà, è un approccio limitato. Con il suo ricco bagaglio di esperienze accumulate fra due culture, la terza età in emigrazione rappresenta, di fatto, una risorsa in gran parte inesplorata e da valorizzare.

Pro Migrante ha ritenuto urgente, sin dalla sua fondazione nel luglio 2001, condurre un’inchiesta scientifica sulle condizioni di vita, il grado di integrazione e le esigenze specifiche degli anziani immigrati a Basilea allo scopo di portare avanti il suo impegno di animazione e di mediazione, facilitando il contatto degli immigrati anziani con le istituzioni svizzere specializzate nella terza età ed accelerando l’apertura interculturale delle istituzioni svizzere verso gli immigrati anziani nella loro valenza specifica. Nella seconda parte la ricerca analizza la situazione dal punto di vista delle organizzazioni che operano nel settore degli anziani e degli immigrati mettendo in evidenza diverse lacune e le misure che andrebbero adottate in futuro. La ricerca ormai è giunta a conclusione, grazie anche all’impegno di molti giovani che, sotto il coordinamento del Centro Studi e Ricerche per l’Emigrazione (CSERPE), hanno fatto confluire nel progetto le loro specifiche esperienze e competenze su base volontaria.

I risultati dell’inchiesta saranno presentati a tutte le istituzioni e alle persone interessate in occasione di un Seminario di studio, che si terrà il 5 aprile 2003 a Basilea presso il centro per anziani "Marienhaus". Il programma prevede una tavola rotonda con l’intervento di vari esperti in materia, come pure una mostra del "Soccorso operaio svizzero" (SOS) con ritratti fotografici e biografie di immigrati anziani a Basilea. Tra le autorità presenti il Console Generale d’Italia a Basilea, Antonio Mescolini, e il Consigliere di Stato del cantone di Basilea-Città, Jörg Schild. (Inform)


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