* INFORM *

INFORM - N. 61 - 28 marzo 2003

Un appello dal Guatemala: "non diventiamo succursali di partiti"

GUATEMALA - Ho letto con molta apprensione l’articolo sulla manifestazione indetta dal Comites di Francoforte (vedi Inform n. 58, ndr) contro la guerra in Iraq, che si terrà davanti al consolato italiano. Le mie apprensioni sul fatto che il voto agli italiani all’estero sarebbe stata la rovina dei Comites e del CGIE stanno sfortunatamente diventando realtà.

Tanto i Comites come il CGIE devono rimanere completamente apolitici. Diventerà infatti, se continueremo di questo passo, lavorare a favore della totalità della comunità italiana all’estero una cosa impossibile. I progetti saranno studiati in funzione dell’utilità che avranno per uno od un altro dei partiti, opposizione o maggioranza che siano. Ogni Comites tirerà l’acqua al suo mulino e tutti gli sforzi creativi per raggiungere la massima armonia tra gli italiani di una circoscrizione finiranno per sparire….

Un forte richiamo a tutti i Comites ed al CGIE perché non si lascino trascinare in una forma così catastrofica da farci perdere il lavoro fatto e farci diventare piccole succursali di partiti, di qualunque filosofia siano. Essi non sono riusciti in tanti anni a risolvere i problemi di un paese che noialtri all’estero, e molti come me da più di 47 anni, amiamo per la sua lingua, la sua musica, la sua arte e la sua terra. Ve ne prego, non divideteci per una manciata di voti. Non cercate di farci uguali a voi perché non lo siamo. Perché noi qui lontani siamo solo italiani. (Ing. Germano Bezzina, Guatemala City) <gerry@c.net.gt>


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