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INFORM - N. 60 - 27 marzo 2003

A giugno gli italiani all’estero al voto per la "prova generale" delle politiche

Tremaglia lancia il suo messaggio: "per il referendum votate come volete ma andate a votare"

ROMA - A giugno, in occasione del referendum sull'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, gli italiani all'estero voteranno per la prima volta presso i Paesi di residenza. "Nei prossimi giorni esprimerò con forte determinazione un invito affinché tutti gli italiani nel mondo vadano a votare. Non darò indicazioni di voto, ma ricorderò ai connazionali all'estero che questo referendum è la prova generale delle prossime elezioni". Con queste parole Mirko Tremaglia ha aperto l'incontro con le agenzie della stampa italiana all’estero che si è tenuto nel suo ufficio alla Farnesina. Era presente anche il presidente della Fusie Domenico De Sossi. "Per informare gli italiani all'estero sul referendum - ha proseguito Tremaglia citando i nomi dei leader politici già contattati - ho chiesto ai vari partiti di farmi avere dieci righe sulle loro rispettive posizioni perché possa essere il loro fedele notaio".

A Tremaglia non interessa come si esprimeranno sul referendum gli italiani all’estero, ma è preoccupato perché esiste il fondato pericolo, non trovandoci di fronte a consultazioni politiche, di una scarsa affluenza degli elettori. E non sarebbe un buon inizio. Egli sente la responsabilità di essere il Ministro per gli Italiani nel mondo e lancia il suo messaggio: "votate come volete ma andate a votare".

Per il voto all’estero Tremaglia "ostile" a liste di partito

Tremaglia ha poi ribadito la sua impostazione riguardo il voto all’estero. "Per le elezioni politiche sono ostile al fatto che i partiti presentino delle liste. E’ legittimo che le presentino però io sono contrario". Il suo è un atteggiamento conseguente a quello tenuto durante la "battaglia" sull’articolo 8 della legge, quando riuscì a ottenere che la circoscrizione Estero fosse riservata ai diretti rappresentanti delle comunità italiane nel mondo, con l’esclusione di candidati residenti in Italia. "Farò del tutto - ha aggiunto il Ministro - perché nelle liste ci siano i rappresentanti della società civile all'estero che provengono dal mondo delle associazioni, dei Comites, del CGIE e dagli altri settori dove operano gli italiani nel mondo. Chi si mette sul piano dei partiti si mette contro di me ed io mi metto contro di loro".

Una linea di condotta che per Tremaglia risulterà nettamente vincente. Secondo una indagine il 60% dei connazionali all'estero approverebbero infatti questa linea mentre i contrari sarebbero solo il 21%. Gli eletti dovrebbero poi dar vita al "gruppo parlamentare degli italiani all’estero", i cui referenti sarebbero gli oltre 350 parlamentari di origine italiana sparsi nel mondo.

Il Ministro ha ricordato il successo del Convegno sugli scienziati italiani nel mondo che ha portato alla creazione di un Comitato permanente. Una struttura collegiale formata da rappresentanti dei Ministeri competenti (Italiani nel mondo, Esteri, Salute, Ricerca Scientifica, Regioni, Comunicazioni ed Attività Produttive), da addetti scientifici presso le Ambasciate, da esponenti degli scienziati italiani nel mondo provenienti dalle varie aree geografiche e dal comitato di presidenza del CGIE; sarà presieduto dallo stesso Tremaglia.

Il Convegno degli Scienziati Italiani nel mondo è stato accolto con grande soddisfazione dal Capo dello Stato ed anche la Presidenza del Consiglio ha espresso il suo apprezzamento con un telegramma a Tremaglia che porta la firma di Gianni Letta: "Sono io, anzi siamo noi che ti dobbiamo ringraziare per l’ottima iniziativa che così autorevolmente e così premurosamente hai accompagnato al successo. Vedere tanti italiani tornati felicemente a casa, sia pure per qualche giorno, è stato motivo di orgoglio e di conforto. E grazie anche per il graditissimo ricordo di un avvenimento che conserverò tra i più cari di questa nostra comune esperienza. Un motivo in più per assicurarti collaborazione e ‘vigilanza’. Un caro abbraccio".

Tremaglia ha salutato inoltre con grande soddisfazione la nomina di Adriano Benedetti, attuale ambasciatore d’Italia in Venezuela, a Direttore Generale per gli Italiani all'estero. "Un uomo di grande capacità, esperienza e sensibilità, con lui farò un ottimo lavoro".

Le elezioni dei Comites si terranno "entro il 2003"

Tremaglia ha poi annunciato che il prossimo Consiglio dei Ministri approverà - oltre al regolamento di attuazione del voto all’estero passato nelle scorse settimane al vaglio di sei Commissioni parlamentari tra Camera e Senato - un provvedimento per il rinvio delle elezioni dei Comites, che si dovranno comunque tenere entro il 2003, cioè entro la fine di quest’anno. Al più presto il Consiglio dei Ministri approverà anche il disegno di legge di riforma di questi organi di rappresentanza che era stato elaborato dal CGIE e che da molti mesi era al concerto dei vari ministeri. C’è quindi una fondata speranza che le elezioni dei Comites si possano tenere dopo la definitiva approvazione della legge di riforma da parte del Parlamento.

Tra i prossimi impegni del Ministro Tremaglia, oltre al suo intervento a chiusura dell’incontro dei direttori degli Istituti Italiani di Cultura che si terrà alla Farnesina dal 31 marzo al 2 aprile, un grande convegno sulla nostra realtà imprenditoriale nel mondo che si svolgerà a Milano entro la fine dell'anno e sarà organizzato con l’appoggio delle Camere di Commercio italiane all'estero. Per quanto concerne invece il suo viaggio in Brasile Tremaglia ha confermato che incontrerà il Presidente Lula, a capo di un paese con oltre 25 milioni di cittadini di origine italiana. Altro appuntamento di rilievo sarà la terza edizione del Premio per gli Italiani nel Mondo, evento organizzato dalla Fondazione Marzio Tremaglia, in programma per il prossimo 4 giugno al Vittoriano.

Dopo aver ribadito il suo pieno sostegno alla stampa italiana all'estero, il Ministro Tremaglia ha rilevato che dopo i recenti cambiamenti ai vertici della Rai, saranno al più presto ripresi i contatti per definire gli ultimi dettagli dell'accordo sulla "tv di ritorno". Una iniziativa che attraverso programmi ed interviste trasmessi nelle principali fasce di ascolto su Rai Uno, Rai Due e Rai Tre, porterà la realtà dei connazionali nel mondo nelle case degli italiani. (Goffredo Morgia-Inform)


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