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INFORM - N. 59 - 26 marzo 2003

Pittella: sulla ricerca allarme da Bruxelles

BRUXELLES - Il Commissario europeo Busquin, solo qualche giorno fa, nel presentare il Rapporto dell'Unione sulla ricerca, ha fatto riferimento all'Italia come ad uno dei paesi in ritardo, e ha invitato il governo italiano a impegnarsi di più per raggiungere gli obiettivi stabiliti e a fare della Ricerca una delle priorità del prossimo semestre di presidenza italiana. E’ quanto afferma l’europarlamentare Gianni Pittella, responsabile dei Ds per gli italiani all’estero. Secondo il rapporto aumenta il divario tra UE ed USA e l'Italia è in tutto inferiore alla media europea (salvo che nella spesa per l'educazione), e ciò rappresenta un motivo di grande preoccupazione per il presente e per l'avvenire.

Pochi giorni prima della presentazione del Rapporto - ricorda Pittella - il Ministro per gli Italiani nel mondo Tremaglia, con una lodevole iniziativa, ha chiamato a Roma una qualificata rappresentanza di scienziati e ricercatori italiani che operano nel mondo. E non sono mancate accanto a dichiarazioni solenni ed accenti francamente un po' retorici, dichiarazioni misurate e realistiche, proposte di buon senso. È emerso con grande chiarezza che è perseguibile non tanto un rientro dei cervelli quanto la costruzione di una più sistematica cooperazione con le realtà scientifiche italiane. Ed è salito con forza l'invito ad investire nella ricerca e nella innovazione una percentuale del PIL almeno doppia rispetto all'attuale 1.7%.

Impedire la "fuga" di capitale umano, piuttosto che immaginare un improbabile rientro, questo obiettivo può essere perseguito se il governo italiano recepisce l'allarme europeo. Non basta un'apprezzabile iniziativa per oscurare una politica miope che il governo italiano ha pervicacemente reiterato in questi mesi, scatenando una protesta mai registrata nella storia. Se si intende cambiare registro - conclude Pittella - anche il convegno di Tremaglia, avrà avuto il suo aspetto positivo. Altrimenti non resterà che l'eco di una cerimonia appassionata ma evanescente. (Inform)


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