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INFORM - N. 58 - 25 marzo 2003

Un progetto integrato di cooperazione tra Toscana e Senegal

FIRENZE - Si chiama "Studio di fattibilità per il coordinamento degli interventi integrati in materia di sviluppo sociale, economico e sanitario nel Senegal" e rappresenta un progetto integrato di cooperazione tra Toscana e Senegal che ha lo scopo di creare un piano di collaborazione e condivisione di obiettivi tra le Province toscane per interventi nel paese africano. La presentazione è avvenuta stamattina, nella Sala Gigli del Consiglio Regionale, con interventi di Massimo Toschi, consigliere del presidente della Regione per la pace, la cooperazione e i diritti umani, l’ambasciatore della Repubblica del Senegal Momar Gueye ed i presidenti delle Province di Lucca e Firenze, Andrea Tagliasacchi e Michele Gesualdi.

La trama di rapporti tra Toscana e Senegal risale ormai agli inizi degli anni novanta, con le prime iniziative tese a favorire uno scambio di esperienze e per condividere conoscenze in campo economico, sanitario, sociale e culturale. Culmine degli scambi la visita del presidente della Repubblica del Senegal, Abdoulaye Wade, nel dicembre 2001 e la consegna da parte del presidente della Regione Claudio Martini del Pegaso d’Oro. Proprio in quell’occasione vennero gettate le basi per la creazione di un progetto integrato tra le varie Province toscane e lo stato africano.

Lo studio, coordinato dalla Provincia di Lucca col sostegno della Regione Toscana, racchiude ben nove progetti, già operativi: due interventi nel settore sanità per la mortalità infantile e materna; un progetto sociale per il recupero e l’avvio al lavoro dei ragazzi di strada; un progetto di formazione nel settore risorse idriche, agricoltura e allevamento; due progetti per la realizzazione di un polo industriale (macello e conceria); due interventi riguardanti, rispettivamente, la valorizzazione dell’artigianato senegalese e le risorse lapidee senegalesi; infine un progetto per la salvaguardia ambientale e la sicurezza del porto di Dakar.

La gestione del progetto è stata affidata ad un apposito comitato formato dai rappresentanti delle Province coinvolte, da un esponente della Regione e da tre rappresentanti dell’Associazione degli immigrati senegalesi. Tale comitato è stato affiancato da alcune sotto-strutture tecniche che hanno coinvolto, a vario titolo, le Aziende Usl, le università, le Organizzazioni non governative e i centri di formazione. (ft-Inform)


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