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INFORM - N. 58 - 25 marzo 2003

Tremonti o Maroni: a chi credere?

Bobba (Acli): "è necessario introdurre anche nel sistema fiscale italiano il quoziente familiare, l’equità comincia dalla famiglia"

ROMA - "Il libro bianco sul welfare presentato dal ministro Maroni contiene una significativa e duplice novità, ossia che per riformare il welfare occorre arrestare il declino demografico e fare della famiglia un soggetto delle politiche sociali. Bene, sottoscriviamo e diciamo: finalmente! Peccato, però, - rileva il Presidente nazionale delle ACLI Luigi Bobba in occasione dell’approvazione alla Camera dei Deputati della delega al governo per la riforma del sistema fiscale - - che la delega per la riforma del sistema fiscale proposta da Tremonti ed in via di approvazione definitiva, marci in una direzione del tutto diversa. Se, infatti, sarà approvata così com’è, le famiglie italiane resteranno significativamente più penalizzate di quelle francesi e ancor più di quelle tedesche. Chi avrà un solo reddito continuerà a pagare più tasse e chi avrà più figli dovrà fare i conti con un sistema fiscale che sostanzialmente scoraggia le nascite".

"Ci vorrebbe un po’ più di coraggio e di chiarezza: se si volesse aprire la strada al "libro bianco" di Maroni, si dovrebbe incominciare adottando anche in Italia il quoziente familiare, in modo che le tasse vengano pagate in ragione del reddito effettivamente disponibile per ogni singolo componente della famiglia. Perché bambini e ragazzi le tasse le pagano già: attraverso i consumi. Non è né giusto né equo che le paghino due volte. Tremonti o Maroni, quindi? Temiamo, per le famiglie italiane - conclude Bobba -, che la vera linea del Governo sia quella del Ministro del Tesoro". (Inform)


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