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INFORM - N. 56 - 21 marzo 2003

La Regione Toscana e sessanta enti locali adottano gli ospedali di Emergency

FIRENZE - Adottare un ospedale di Emergency: è quanto si sono impegnate a fare la Regione Toscana, l'Unione regionale province toscane, l'Associazione comuni toscani, che hanno firmato il 21 marzo un protocollo d’intesa con l'organizzazione guidata da Gino Strada. Per Emergency era presente la Presidente Teresa Strada, la moglie del chirurgo, in questo momento già presente nel nord Iraq.

"Si tratta di un accordo importante - spiega il Presidente della Regione Claudio Martini - che conferma la volontà degli enti locali della Toscana di promuovere la pace e la cooperazione ovunque nel mondo. La solidarietà è il notro modo per sostenere la pace e dire no alla guerra. Si tratta di un gesto che mi pare assuma particolare rilievo proprio in questo momento in cui purtroppo siamo di fronte ad una guerra, che si poteva evitare, che abbiamo fatto di tutto per scongiurare, e che trova la più ferma contrarierà della maggioranza dei cittadini del nostro come di molti altri Paesi".

Le attività, che verranno finanziate dagli enti locali toscani, riguarderanno l'assistenza chirurgica e sanitaria alle vittime di guerra, anche attraverso la costruzione di centri chirurgici e di riabilitazione, posti di primo soccorso, centri sanitari, la fornitura di attrezzature medico-chirurgiche, la fornitura di medicinali, la formazione e l'aggiornamento degli operatori sanitari e amministrativi dei Paesi interessati.

"E' un impegno - aggiunge l'Assessore regionale al diritto alla salute, EnricoRossi - che si affianca ed integra quello che ogni anno dedichiamo alla cooperazione sanitaria con i Paesi poveri o in guerra. Impieghiamo 2,6 milioni di euro l'anno per prestare cure e assistenza qui in Toscana a 250 bambini e 50 adulti che non potrebbero essere curati nei loro Paesi".

Oltre alla Regione hanno firmato il protocollo d'intesa le provincie di Grosseto, Firenze, Livorno, Lucca, Siena e Prato e 54 comuni della Toscana. Sono sette gli ospedali e le strutture sanitarie da adottare: si trata di quelli di Anabah e Kabul in Afghanistan, quello di Goderich in Sierra Leone, di Battambang in Cambogia, di Sulaymania e di Erbil in Iraq, e il centro di maternità di Anabah in Afghanistan. La Regione si impegna per il triennio 2003-2005 ad assegnare ad Emergency un contributo annuo minimo di 25.000 euro che potrà essere integrato attraverso forniture disposte dalle Aziende sanitarie. Il versamento di somme a favore dell'iniziativa "Adotta un ospedale di Emergency" potrà essere effettuato anche da associazioni e da privati sul conto corrente n. 786213 intestato a "Emergency Toscana" presso l'agenzia di Milano, via Mengoni 2, della banca popolare dell'Emilia Romagna, ABI 5387 CAB 01600. (tc-Inform)


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