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INFORM - N. 56 - 21 marzo 2003

Attacco all’Iraq: la condanna di associazioni e partiti italiani in Svizzera

ZURIGO - Le organizzazioni associative e politiche dell’emigrazione italiana in Svizzera - Associazione Cattolica Lavoratori Italiani (ACLI), Federazione delle Colonie Libere Italiane (FCLIS), Federazione dei Circoli Culturali Realtà Nuova, La Margherita, Italia dei Valori, Democratici di sinistra (DS) - condannano fermamente l’ostinata volontà del Presidente Bush e del Premier inglese Blair di sferrare un mortale attacco militare al popolo irakeno, già provato da decenni di dittatura e da oltre un decennio di embargo. Particolarmente inquietante è l’annuncio dell’uso di nuove armi di sterminio che produrranno effetti devastanti sulla inerme popolazione irakena.

La dichiarazione unilaterale di guerra, formalmente contenuta nell’ultimatum del Presidente Bush al governo irakeno, è del tutto priva di legalità internazionale, in quanto non autorizzata preventivamente dal Consiglio di Sicurezza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e in contrasto con la volontà della stragrande maggioranza delle popolazioni della terra.

Le suddette organizzazioni rivolgono un caldo appello al Parlamento e al Presidente della Repubblica affinché vigilino sul rispetto della nostra Costituzione - che impone il ripudio della guerra "come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali" - impedendo al Governo italiano di offrire qualsiasi forma di supporto logistico allo svolgimento di questa guerra. Invitano infine la collettività italiana residente in Svizzera ad esprimere la propria contrarietà alla guerra, partecipando in massa a tutte le manifestazioni di protesta che verranno organizzate da movimenti, associazioni e forze politiche italiane e svizzere. (Inform)


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