* INFORM *

INFORM - N. 56 - 21 marzo 2003

Giornata Internazionale contro la Discriminazione Razziale. Il messaggio del Segretario Generale dell’ONU Kofi Annan

"Le Nazioni Unite rimangono al centro degli sforzi per migliorare la condizione di migranti, minoranze e altre vittime del razzismo"

NEW YORK - "La Giornata Internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale commemora le vittime del massacro di Sharpeville del 21 marzo 1960, nel corso del quale 69 pacifici dimostranti, che manifestavano contro l’apartheid, venne uccisi dalle forze di polizia del Sud Africa". Lo ricorda Kofi Annan, Segretario generale dell’ONU, nel messaggio diffuso per l’occasione.

Quella tragedia rappresentò un importante spartiacque nella lotta contro il razzismo, una lotta che però non è ancora vinta. Più di 40 anni dopo, infatti - prosegue il Segretario delle Nazioni Unite - la discriminazione razziale, la xenofobia e l’intolleranza ad esse collegate rappresentano ancora dei problemi estremamente gravi. Senza alcun dubbio la discriminazione è profondamente radicata nelle strutture economiche, sociali e politiche di numerose società, ed è stata tra le principali cause di un gran numero di conflitti violenti. I membri di determinati gruppi razziali o etnici continuano ad avere maggiori probabilità di essere poveri e di avere un minore accesso a servizi sanitari ed educativi adeguati rispetto ai gruppi dominanti. La persistenza di vecchi modelli di razzismo condanna molte persone ad una vita di marginalizzazione e di umiliazioni. E nell’ultimo decennio sono emerse nuove manifestazioni di ostilità.

"Le Nazioni Unite rimangono al centro degli sforzi per migliorare la condizione di migranti, minoranze, popolazioni indigene, persone di discendenza africana e altre vittime del razzismo. Questi sforzi prestano particolare attenzione all’istruzione, allo scopo di inculcare in tutti i membri della società i valori dell’uguaglianza, della tolleranza, della diversità e del rispetto per i diritti umani. Perché questo processo abbia successo, tuttavia, tanto i governi quanto la società civile debbono assumerne la proprietà. I governi dovrebbero offrire una chiara direzione politica adottando ampi piani d’azione a livello nazionale contro il razzismo. Questi dovrebbero essere integrati dagli sforzi della società civile per costruire delle società inclusive, nelle quali la diversità venga vista come un valore e non come una minaccia. In questa Giornata Internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale - così termina il messaggio di Kofi Annan - onoriamo tutte le vittime del passato e quelle di oggi intensificando i nostri sforzi per costruire un futuro libero da questo flagello e un mondo nel quale l’uguaglianza sia una realtà per tutti". (Inform)


Vai a: