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INFORM - N. 56 - 21 marzo 2003

Sì della Commissione Affari Costituzionali del Senato allo schema del regolamento di attuazione della legge sull'esercizio del voto all'estero

Tremaglia: in vista del referendum il regolamento sarà approvato con la massima celerità dal Consiglio dei Ministri

ROMA - La Commissione Affari Costituzionali del Senato, dopo aver accolto le osservazioni del relatore Andrea Pastore ed integrato i rilievi della Commissione Bilancio, ha espresso parere favorevole sullo schema del regolamento di attuazione della legge 27/2001 sull'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero. La seduta, a cui ha assistito anche il Sottosegretario per le Riforme istituzionali Aldo Brancher, si è aperta con l'intervento del Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia che ha accolto, giudicandole pertinenti, le osservazioni illustrate nell'intervento introduttivo dal senatore Andrea Pastore, relatore nonché Presidente della Commissione. Tremaglia ha inoltre fatto presente che, al fine di fronteggiare le pressanti esigenze connesse all'imminente consultazione referendaria sull'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, il regolamento di attuazione verrà esaminato ed approvato con estrema celerità dal Consiglio dei Ministri.

Dopo aver precisato che le norme dello schema di regolamento non comporteranno ulteriori oneri finanziari rispetto a quelli previsti dalla legge, il Ministro si è poi soffermato sulla questione del suffragio ribadendo come a tutt'oggi, sul sistema del voto per corrispondenza si stia fortunatamente determinando un'ampia convergenza fra le amministrazioni interessate. Le osservazioni, elencate dal relatore nella riunione del 12 febbraio ed inserite dal Ministro nel regolamento, riguardano in primo luogo la tutela delle informazioni personali dei nostri connazionali all'estero (in questo ambito sarebbe auspicabile una nuova soluzione che consenta di verificare la partecipazione al voto attraverso l'associazione dell'elettore ad un numero o ad un codice da apporre sul tagliando) la verifica dei dati che dovranno confluire nell'elenco aggiornato dei cittadini italiani residenti all'estero (questo controllo potrebbe essere attuato con modalità telematiche) e la necessità di maggiore chiarezza nell'illustrazione della disciplina e delle modalità delle campagne elettorali nei Paesi d'accoglienza.

Tra gli altri appunti indicati dal Presidente Pastore troviamo la mancata contemplazione dell'eventuale presenza di contrassegni con più simboli di partito, la non citazione dei limiti di legge che stabiliscono l'iscrizione di un numero doppio di candidati rispetto alla quantità dei seggi, la mancata previsione di possibili casi di omonimia tra candidati inclusi in diverse liste elettorali, l'assenza di indicazioni sul fatto che i plichi con il voto dei nostri connazionali dovranno essere inviati per via aerea e infine la non definizione delle modalità di verbalizzazione per la soppressione delle buste pervenute oltre i termini prestabiliti. Per quanto concerne invece i rilievi della Commissione Bilancio, elaborati nella seduta del 4 marzo, segnaliamo la richiesta di introduzione, all'articolo 6 del regolamento, di una disposizione che escluda l'erogazione di emolumenti a favore di membri del Comitato permanente anagrafico-elettorale, la sostituzione, all'articolo 14, della parola "celere" con "affidabile" e la soppressione del comma 1 dell'articolo 19. (Lorenzo Zita-Inform)


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