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INFORM - N. 55 - 20 marzo 2003

"L’accoglienza della cultura. La cultura dell’accoglienza"

Presentato in Campidoglio il secondo ciclo del programma. Quando l’arte, la cultura e la creatività favoriscono il dialogo interetnico.

ROMA - E’ stata presentata il 20 marzo in Campidoglio la seconda fase dell’iniziativa "La cultura dell’accoglienza. L’accoglienza della cultura". Una manifestazione del Comune di Roma, che prevede una serie di incontri con le comunità straniere della capitale presso il Museo Centrale della Montemartini. L’iniziativa ha inizio domenica 23 marzo con la visita guidata della collettività cinese a cui farà seguito la rappresentazione culturale dal titolo "Dal paese del Dragone. Arte e cucina". Lo stesso giorno si tiene la manifestazione della comunità albanese denominata "Da costa a costa di un solo mare: musica, poesia, arte e cucina". Avranno poi luogo gli incontri con la collettività polacca "Dal Jazz all’arte della birra"(6 aprile), ucraina "Le uova decorate, le tradizioni, al musica e le icone" (13 aprile), marocchina "Dal deserto al Mediterraneo. Arte e musica" (11 maggio), e filippina "Cibo, ritmi, colori ed atmosfere tropicali delle isole bagnate dal Pacifico" (18 maggio).

Alle variegate iniziative culturali e gastronomiche, organizzate dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma e dall’Ufficio delle Politiche della Multietnicità in collaborazione con la cooperativa Pierreci e le più rappresentative comunità presenti nella Capitale, potranno partecipare gratuitamente tutti i visitatori del museo che avranno acquistato il biglietto d’ingresso. Inoltre, al fine di favorire la diffusione della nostra lingua presso le collettività immigrate, le visite guidate per gli stranieri presso il museo (ai visitatori sarà consegnata una nota descrittiva) saranno condotte in italiano.

Nel corso della conferenza stampa l’Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma Gianni Bornia, dopo aver ricordato i drammatici avvenimenti bellici delle ultime ore, ha sottolineato l’alto valore archeologo del sito museale prescelto, un luogo dove convivono stili antichi e moderni, ed ha evidenziato come queste iniziative favoriscano l’osmosi tra le collettività straniere e la popolazione della Capitale. Una grande metropoli multiculturale che, anche per i prossimi anni, promuoverà specifiche iniziative volte all’integrazione sociale e culturale della popolazione immigrata.

La consigliera delegata per le Politiche della Multietnicità del Comune di Roma Franca Eckert Coen ha rilevato come l’arte ed il confronto civile possano favorire la coesione sociale e quindi incentivare la pace. Un’innovativa iniziativa, quella promossa dal Comune di Roma che supererà i limiti didattici della prima edizione e favorirà l’avvio di uno concreto dialogo culturale tra italiani e stranieri. "Tutte le iniziative che noi promuoviamo - ha proseguito Franca Eckert Coen auspicando la rapida approvazione da parte del Consiglio comunale del progetto ancora in itinere che prevede l’elezione di consiglieri aggiunti in rappresentanza delle collettività straniere - vogliono far sentire ed emergere la voce autonoma degli stranieri. In un contesto multietnico e multiculturale è infatti importante che ognuno parli con propria voce"

Un’iniziativa di ampio respiro, quella promossa dall’Assessorato alla Cultura, che, secondo la responsabile dell’Ufficio Relazioni Internazionali alle politiche culturali Rossella Bennati, presenta numerosi aspetti innovativi soprattutto per quanto riguarda l’arte culinaria - durante gli incontri ai romani saranno offerti assaggi della cucina tipica delle comunità straniere - e per l’utilizzazione delle opere d’arte come veicolo promozionale del dialogo e del confronto interetnico ed interculturale. (Goffredo Morgia-Inform)


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