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INFORM - N. 54 - 19 marzo 2003

Pittella (Ds): "la comunità italiana nel mondo per la pace e la democrazia"

ROMA - "La comunità italiana nel mondo, con l'autorevolezza che esprime, faccia sentire la propria voce per stigmatizzare in modo fermo l'apertura del conflitto in Iraq, contro la volontà delle Nazioni Unite, la determinazione chiara del Parlamento europeo, l'azione decisa del Presidente Prodi e del Presidente Simitis, gli appelli accorati del Papa, e la stragrande maggioranza dell'opinione pubblica mondiale". E’ quanto dichiara l’eurodeputato Gianni Pittella, responsabile nazionale dei Ds per gli Italiani all'estero.

"Si tratta di una scelta drammatica e scellerata - aggiunge Pittella -. E’ del tutto evidente che vi erano e potrebbero ancora esservi altre strade affidate alla diplomazia internazionale. Ma la protervia con cui l'Amministrazione Bush ha deciso di forzare la mano, chiudendo ogni spazio agli stessi tentativi di mediazione di Tony Blair, dimostra che l'attuale leadership americana ha un concetto della politica e del suo ruolo, che non possiamo né comprendere né condividere.

Pur nell'angoscia di queste ore, il mio invito è di accompagnare alla protesta una altrettanto forte difesa delle istituzioni sovranazionali, dall'ONU all'Unione Europea, che non devono essere digerite nel vortice tumultuoso della guerra, pena la confusione totale. Proprio dall'ONU e dall'Unione Europea rafforzati - conclude Pittella - dovremo ripartire per costruire, sulle macerie prodotte da un conflitto evitabile, un nuovo ordine mondiale fondato sulla sicurezza, la democrazia, il multilateralismo". (Inform)


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