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INFORM - N. 52 - 17 marzo 2003

Migrazione e salute in Svizzera

BASILEA - L’emigrazione può causare problemi alla salute? Gli immigrati in Svizzera presentano una maggiore o una minore predisposizione alle malattie rispetto alla popolazione locale? A queste domande gli esperti non riescono ancora a dare risposte univoche per mancanza di dati statistici completi. Da una parte, si può affermare, però, che in genere i migranti sono dotati di una buona salute al momento della partenza, perché altrimenti sarebbe difficile per loro affrontare il rischio di un trasferimento all’estero e trovare un impiego. Non è l’emigrazione in sé che fa ammalare, ma alcune situazioni ad essa connesse: ad esempio le condizioni sociali e finanziarie non buone, la difficoltà ad integrarsi e, quindi, ad accedere anche alle strutture mediche, lo stress dovuto alla lontananza dalla famiglia.

In Svizzera è necessario distinguere tra due gruppi: i lavoratori immigrati e i rifugiati. Il primo gruppo, che costituisce la grande maggioranza degli stranieri, presenta nell’ambito della salute maggiori problemi rispetto agli svizzeri per quanto riguarda le malattie legate al lavoro: conseguenze di incidenti, invalidità e nella vecchiaia il logorio dovuto ad anni di lavoro pesante. Se si considerano i gruppi di più antica immigrazione, tuttavia, si nota una sempre maggiore somiglianza con la popolazione svizzera.

La salute dei rifugiati, invece, è condizionata dal fatto che sono stati costretti a fuggire da situazioni di violenza, persecuzione e guerra. Le esperienze traumatiche vissute determinano in diversi casi malattie di tipo psichico o psicofisico di cui le strutture sanitarie ordinarie non sempre riescono a comprendere la specificità. (Luisa Deponti-CSERPE/Inform)


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