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INFORM - N. 52 - 17 marzo 2003

A colloquio con il Presidente del Comitato per le questioni degli italiani all'estero Riccardo Minardo

Tra gli impegni prioritari del nuovo organo collegiale del Senato la visita alle nostre collettività del Venezuela e dell'Argentina

ROMA - Si è recentemente insediato al Senato il Comitato per le questioni degli italiani all'estero. Un organo collegiale, composto da nove membri e un presidente, in cui sono rappresentate tutte le forze dell'arco parlamentare. Il Comitato, che resterà in carica fino alla fine della legislatura, è stato istituito con una specifica delibera dei capigruppo a cui hanno fatto seguito le lettere di nomina che il Presidente del Senato Pera ha inviato a ciascun membro della nuova struttura. Il Comitato ha in primo luogo il compito di segnalare all'attenzione del Presidente del Senato le principali tematiche, inerenti gli italiani all'estero, che dovranno essere poste all'ordine del giorno delle competenti Commissioni e dell'Aula. Per cercare di comprendere meglio questa novità parlamentare, che per molti aspetti organizzativi si differenzia dall'altro comitato per gli italiani all'estero che da lungo tempo opera presso la III Commissione della Camera, abbiamo rivolto alcune domande al Presidente del neo Comitato, il senatore di Forza Italia Riccardo Minardo.

"Con la nomina di questo comitato - ha spiegato in primo luogo Minardo sottolineando le priorità del nuovo organo collegiale - le Istituzioni hanno dato un ulteriore riconoscimento dell'importanza e della valenza degli italiani all'estero. Alla nuova struttura spetterà il compito di monitorare le problematiche dei nostri connazionali nei vari contesti di accoglienza e di segnalare le possibili soluzioni che poi dovranno essere discusse in Parlamento. Nella mia relazione introduttiva davanti al Comitato - ha proseguito il senatore di Forza Italia rispondendo ad una nostra domanda sui criteri d'ascolto che verranno adottati dell'organo collegiale - ho già annunciato che, a breve termine, si terranno una serie di incontri con il Ministro Mirko Tremaglia, il Segretario generale del CGIE Franco Narducci e presso il Ministero degli Affari Esteri per quanto concerne i contatti con i Consolati e le Ambasciate. Stiamo inoltre elaborando un piano per visitare i principali Paesi d'accoglienza. Inizieremo con ogni probabilità - il Presidente del Senato Pera ci ha sollecitato in questo senso - dal Venezuela dove i nostri connazionali stanno vivendo una situazione drammatica. Andremo poi in Argentina, un'altra nazione dove gli italiani devono affrontare serie difficoltà, negli Stati Uniti ed in Australia".

"Per quanto concerne invece i provvedimenti in itinere - ha proseguito il senatore Minardo ricordando le problematiche di pressante attualità - seguiremo con la massima attenzione la riforma dei Comites. Su questa questione il Comitato, che rappresenta tutti i gruppi parlamentari, potrà infatti portare avanti una seria opera di sensibilizzazione presso le maggiori forze politiche. Ci impegneremo inoltre per accelerare al massimo la sanatoria delle discrepanze che a tutt'oggi permangono tra i dati contenuti nell'Aire e quelli riportati nell'anagrafe consolare. Prima del prossimo referendum ed in vista delle elezioni politiche di fine legislatura dovremo infatti accertare con sicurezza - secondo le ultime stime sono circa 4 milioni gli italiani nel mondo - quanti siano gli aventi diritto al voto per la circoscrizione Estero. Tra le prime tematiche che affronteremo - ha infine evidenziato il Presidente del neo Comitato ricordando il positivo esito della kermesse romana dei nostri ricercatori all'estero - vi saranno anche quelle che sono emerse dal primo Convegno degli Scienziati Italiani nel Mondo. Suggerimenti importanti che porteremo all'attenzione del Presidente del Senato e che poi saranno approfonditi e valutati dalle Commissioni competenti". (Lorenzo Zita-Inform)


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