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INFORM - N. 51 - 14 marzo 2003

Le proposte dell’AITEF in materia di Assistenza Informazione e Associazionismo

ROMA - Il 7 marzo, presieduto dal Presidente Caria, si è riunito il Comitato di presidenza dell’AITEF, l’Associazione Italiana per la Tutela degli Emigrati e Famiglie, allargato ai responsabili regionali e al Segretario generale della Federazione Matteotti, professor Angelo Sabatini.

Nel corso della riunione, il dibattito si è incentrato essenzialmente sulla relazione del Segretario generale, Giovanni Ortu, che ha illustrato tre schemi di proposte di legge, rispettivamente in materia di assistenza, informazione e associazionismo.

La prima proposta ha per titolo "Estensione delle norme sulla pensione di inabilità, sulla pensione sociale e sull’indennità di accompagnamento ai cittadini italiani dimoranti all’estero".

Nella presentazione della proposta, Ortu - dopo aver rilevato che la dizione "pensione sociale" non ha alcuna corrispondenza semantica, giacché la sua concessione prescinde dalla sussistenza di requisiti assicurativi - ha sostenuto che l’insorgenza, il riconoscimento, la denegazione e la revoca di qualsiasi forma di tutela sociale da parte dello Stato sono imposti in modo esplicito e tassativo dalla Costituzione, laddove sancisce che "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge" (art.3 della Costituzione) e che "ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale" (art.38) Pertanto - ha affermato Ortu – "l’approvazione della proposta porrà fine ad una illegittima, inumana discriminazione che colpisce, prima ancora dei connazionali espatriati, le massime Istituzioni della Repubblica".

La seconda proposta attiene alla concessione di contributi a favore: delle imprese editrici, radiofoniche e televisive italiane all’estero; delle pubblicazioni italiane edite all’estero, di elevato valore culturale e di rilevante valore didattico; dei giovani operatori dell’informazione italiana all’estero che frequentino i corsi biennali di formazione e aggiornamento presso la Scuola di Specializzazione dell’Università di Roma Tor Vergata.

A tale riguardo, Ortu ha esposto il suo pensiero per quanto concerne il diritto primario all’informazione, il ruolo storico svolto dai media italiani all’estero dall’epoca delle prime migrazioni ai giorni nostri, le notevoli potenzialità largamente inespresse per la scarsa sensibilità del legislatore, l’utilità dell’informazione di ritorno, l’opportunità e utilità della presenza delle Associazioni nazionali negli organismi che attengono, più in generale, all’informazione italiana per l’estero ed alle problematiche migratorie.

La terza proposta concerne il "finanziamento delle storiche Associazioni di emigrazione operanti preminentemente all’estero".

Nel presentare la proposta, Ortu ha ricordato come i cittadini italiani residenti all’estero, gli italiani di remota e recente naturalizzazione e i loro familiari siano stati accompagnati, seguiti, assistiti e tutelati dall’Associazionismo nazionale di emigrazione sul piano assistenziale, socio-culturale ed in forma gratuita, solidale ed altamente umanitaria, contribuendo ad evitare la loro assimilazione, a favorire la loro integrazione ed a preservare la loro identità nazionale.

A conclusione del dibattito - nel corso del quale sono intervenuti i responsabili regionali Allegra (Sicilia), Pisano (Sardegna), Abbati (Puglia), Oranges (Campania), D’Agnanno (Lazio), Forcione (Emilia Romagna), Rinaldo (Lazio) - il Comitato di presidenza dell’AITEF ha dato mandato al Presidente ed al Segretario generale di illustrare le proposte allal CNE, al CGIE ed al Ministro per gli Italiani nel mondo. La riunione si è conclusa con le relazioni di Allegra, Pisano, Abbati e Oranges sulle attività da svolgere in Australia, Sud America ed Europa, già programmate ed in fase di avanzata organizzazione. (Inform)


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