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INFORM - N. 50 - 13 marzo 2003

Il Chaco (Argentina) riparte dal "frigorifico caprino"

L'impegno della Provincia autonoma di Trento per sostenere l'economia locale. Incontro del Presidente Dellai con gli esponenti degli emigrati trentini.

PAMPA DEL INFIERNO - Si chiama frigorifico. Ed è un emblema: una sorta di metafora della voglia di ricostruire e di credere nel proprio futuro del Chaco e, in senso più vasto, dell'Argentina. Già, perché il "frigorifico", ovvero il macello - inaugurato alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, del governatore del Chaco Angel Rozas e di numerose altre autorità - è l'impianto più importante di questo genere in tutta questa Argentina che fra poco più di un mese voterà e cercherà di voltare pagina dopo "l'anno più tragico che vi sia stato, almeno dal dopoguerra ad oggi", come è stato detto anche nel corso della cerimonia che ha visto la partecipazione di qualcosa come tremila persone: tremila volti pieni di speranza e di ottimismo.

"Nei vostri occhi - ha detto il presidente Dellai, portando anche il saluto dell'assessore Sergio Muraro, che ha seguito da vicino tutti i progetti - non ho visto la paura e la preoccupazione di un anno fa, quando l'Argentina si ritrovò a fare i conti con una crisi economica appunto senza precedenti. Ho visto la vostra voglia di fare, di lottare, di rilanciare il vostro paese. So che la preoccupazione resta, ma il vostro atteggiamento positivo è un faro per tutti noi. Sappiate che anche per il futuro gli impegni della Provincia sono irreversibili: su questo programma c'è unanimità di vedute da parte di tutte le forze politiche".

Il Chaco, quest'immensa zona a nord dell'Argentina che ha visto, soprattutto alla fine della seconda guerra mondiale, l'arrivo di una grande quantità di emigrati trentini, da oggi può contare su una struttura - finanziata al 60% (circa 800 milioni di euro) dalla Provincia autonoma di Trento - che è a dir poco strategica per lo sviluppo di un'attività economica in ripresa: l'allevamento e la macellazione della carne di capra. E per sottolineare l'importanza dell'evento e le attese ricadute legate al decollo di quest'impresa che vede coinvolti molti trentini e che è fortemente sostenuta dal governo locale, a Pampa del Infierno e a Resistencia (capitale di questa regione che ha un territorio di 100 mila chilometri quadrati e un milione di abitanti) sono arrivati - anche per organizzare una missione economica che avrà luogo nei prossimi mesi il presidente della Camera di Commercio di Trento Adriano Dalpez, con il responsabile del "progetto internazionalizzazione" Gianluca Salvatori, e il presidente del Consorzio Lavoro Ambiente e vicepresidente della Federazione trentina delle cooperative Diego Schelfi, accompagnato da Paolo Tonelli. Una presenza, la loro, subito operativa, dal momento che nei primi contatti con le imprese locali hanno subito analizzato la possibilità di dar vita - soprattutto nel campo della lavorazione del legno e del tessile - a cooperative che vedano nel capitale sociale il sostegno di imprese trentine.

Dellai, nella breve missione in Chaco, non ha solo inaugurato il "frigorifico", ma ha anche voluto incontrare i vertici dei circoli (e delle famiglie) trentini presenti in Argentina. Un lungo incontro, nella sede della cooperativa trentino-chaqueñ, è servito per portare speranza, per esprimere vicinanza, ma anche per fare il punto della situazione. Attenzione, dunque, all'impegno che la Provincia autonoma di Trento ha messo in campo con il piano straordinario (oltre due milioni e mezzo di euro per sostenere i trentini e i loro discendenti) e al lavoro che si sta portando avanti insieme alla "Trentini nel mondo" e con lo straordinario apporto del responsabile dei progetti in Argentina, Ciro Russo: lavoro rivolto soprattutto al sostegno di altre iniziative e alla qualificazione dei numerosi lavoratori trentini che sono impegnati nella ricerca di un'occupazione che offra nuove prospettive e nuove speranze.

Dellai - citando anche l'impegno continuo dell'assessore provinciale all'emigrazione Sergio Muraro - ha voluto parlare ai numerosi giovani presenti nell'affollata sede della cooperativa: "Il futuro di questo grande e straordinario Paese - ha detto - è nelle vostre mani ed è per voi che intendiamo mettere in campo una serie di iniziative legate alla formazione e alle agevolazioni per proseguire gli studi. Il nostro obiettivo è quello di mantenere alto, anche a livello internazionale, il tasso di fiducia nei confronti del vostro Paese". In tal senso il presidente ha ribadito come la Provincia autonoma di Trento, pur non smettendo di aiutare chi chiede di poter tornare in Trentino, intenda investire soprattutto in quanti - e sono davvero molti - vogliono "ricostruire" l'Argentina, portando avanti in loco il loro impegno. (Alberto Faustini-Inform)


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