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INFORM - N. 50 - 13 marzo 2003

"Doppia cittadinanza in Baviera, necessaria la chiarezza": Fiorenza Colonnella ha scritto al Ministro dell’Interno bavarese

MONACO - Le nuove norme sulla doppia cittadinanza in vigore dal 22 dicembre 2002 non sono frutto di un accordo specifico fra Italia e Germania, ma derivano dalla rescissione da parte della Germania del trattato di Strasburgo del 1963, e dalla disponibilità dell'Italia ad operare in stato di reciprocità su tale materia. E’ quanto afferma Fiorenza Colonnella, Consigliere comunale a Monaco di Baviera, che continua ad interessarsi della questione controversa della doppia cittadinanza e del suo riconoscimento da parte del Governo bavarese.

Alla mia interpellanza del novembre 2002 - fa sapere Fiorenza Colonnella - il Kreisverwaltungsreferat di Monaco rispondeva che il rapporto di reciprocità con l'Italia non era stato ancora esaminato; il Ministero Federale dell'Interno mi conferma invece (cito testualmente) che: "... Il Regolamento dell' § 87 Abs.2 AslG ha piena validità su tutto il territorio nazionale, quindi anche in Baviera, esiste soltanto un'interpretazione divergente della Baviera e del Baden Württemberg sulla reciprocità, che ha provocato alcune irritazioni ...". Ho chiesto quindi in data 5 marzo 2003 al Ministero degli Interni bavarese di rendere nota ufficialmente la posizione della Baviera sulla concessione della doppia cittadinanza ai residenti italiani alla luce delle nuove norme. Stessa richiesta è stata inoltrata dal deputato SPD Hermann Memmel al Landtag. È attesa inoltre per aprile una sentenza del Bayerischer Verwaltungsgerichtshof di Monaco su un'istanza di un cittadino greco. Il Ministero Federale si è detto fiducioso che la sentenza confermerà la loro posizione. Un ulteriore intervento fatto dal Console Generale di Monaco di Baviera Ministro Scarlata, presso il Presidente bavarese Stoiber, alimenta un cauto ottimismo.

Nella nota la rappresentante della comunità italiana fa rilevare al Ministro dell'Interno Dr. Beckstein, come notevole sia lo stupore e l'irritazione fra i nostri connazionali che proprio la Baviera, quale regione con forti legami storico-culturali ed il più alto interscambio economico con l'Italia, ponga problemi all'applicazione delle nuove norme sulla doppia cittadinanza. Auspica pertanto una soluzione politica che eviti chiarimenti giuridici, necessari qualora l'atteggiamento negativo del Governo regionale persistesse. La soluzione politica è preferibile anche perché ciò equivarrebbe ad un "benvenuto" ai nostri connazionali che da decenni danno un forte contributo alla società locale.

Nella malaugurata ipotesi che i risultati non dovessero arrivare sarà necessario, insieme alle autorità italiane, organizzazioni e alle forze politiche (con i DS-Germania c'è già coordinamento di iniziative), continuare a muoversi in diverse direzioni. Una di queste - rileva Fiorenza Colonnella - potrebbe essere quella di dar vita da parte degli italiani eletti negli organismi tedeschi ad un'azione comune di pressione, dimostrando così che la comunià italiana in Germania ha oramai anche un'identità politica. (Inform)


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