* INFORM *

INFORM - N. 49 - 12 marzo 2003

Il Ministro Tremaglia ha concluso alla Farnesina il primo Convegno degli Scienziati Italiani all’estero

"Siete un valore e un principio irrinunciabili. Con voi il cammino della speranza è diventato certezza"

ROMA - Il Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia ha presieduto mercoledì 12 marzo, alla Farnesina, la sessione conclusiva del «Primo Convegno Internazionale degli Scienziati Italiani all’estero» che per tre giorni, su iniziativa dello stesso Ministro, ha riunito a Roma oltre cento scienziati provenienti da ogni parte del pianeta. La convention si è chiusa con l’approvazione per acclamazione, da parte dei partecipanti, dell’Ordine del Giorno che istituisce il Comitato scientifico permanente degli scienziati italiani all’estero, sotto la presidenza del Ministro Tremaglia. L’organismo sarà composto dai delegati dei Ministeri degli Affari Esteri, della Salute, dell’Istruzione, Università e Ricerca, degli Affari Regionali, delle Comunicazioni, delle Attività Produttive e dai membri del comitato organizzatore del convegno, presieduto dal prof. Enrico Garaci, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità. Ne faranno parte inoltre una rappresentanza degli scienziati italiani operanti nelle aree geografiche di Nord America - Europa - America Latina, Australia e Sudafrica e degli Addetti scientifici in servizio presso le sedi diplomatiche.

«Abbiamo fatto un convegno diverso da tutti gli altri», ha affermato il Ministro nel suo intervento che ha concluso tre giornate di intenso dibattito sui problemi e le prospettive della ricerca, scandito dalla presenza dei due Premi Nobel Rita Levi Montalcini e Carlo Rubbia e da un ricchissimo parterre di rappresentanze istituzionali ed autorità. «Lo ha voluto il Ministero degli Italiani nel Mondo - ha detto ancora il Ministro - come primo passo per far capire all’Italia ufficiale e politica l’immenso valore dell’Altra Italia. Gli scienziati sono una grande forza. Rappresentano, in termini di eccellenza, quanto di meglio l’Italia ha saputo esportare sul piano della capacità e della genialità. Non vivono in condizioni eccellenti, è vero, ma abbiamo sentito il Vice Presidente del Consiglio Gianfranco Fini impegnarsi per la prossima Finanziaria mentre il Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti, nel messaggio fattoci pervenire, riconosce il valore dell’internazionalizzazione della ricerca e annuncia passi concreti, come il decreto che fissa i contributi per le Università che stipulano contratti con studiosi stranieri o italiani residenti all’estero da almeno tre anni».

Il Ministro Tremaglia si è poi soffermato sul «Progetto Da Vinci», che permetterà di collegare in rete gli scienziati italiani residenti all’estero istituendo una vera e propria anagrafe, e sull’accordo stipulato con il Ministro della Salute, Girolamo Sirchia (presente alla mattinata conclusiva), per collegare gli ospedali e le strutture sanitarie italiane nel mondo ai centri di eccellenza in Italia. «Questo Ministero è nato perché le cose non andavano bene prima e devono andare bene adesso», ha detto Tremaglia. «Io affermo sempre che bisogna credere nei valori e nei principi: voi siete un valore e un principio. Siete venuti fino a Roma per fare proposte, per aiutarci a migliorare sempre di più. In ballo ci sono interessi generali, non di parte o di partito. Ascoltandovi - è stata la conclusione - ho capito che siete qualcosa di veramente speciale. Grazie a voi, che siete la vita contro la morte, il cammino della speranza è diventato certezza. E quanto qui avete seminato, sarà raccolto dal Comitato Permanente. Abbiamo tracciato la strada. Non ci resta che andare avanti. Fino in fondo». (Inform)


Vai a: