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INFORM - N. 48 - 11 marzo 2003

Convegno degli Scienziati Italiani nel mondo: interrogazione di Norberto Lombardi sul mancato coinvolgimento del CGIE

ROMA - Norberto Lombardi, coordinatore del Forum per gli Italiani nel mondo e componente del CGIE in rappresentanza dei Ds, ha presentato una interrogazione per il "Question Time" in vista dell’Assemblea plenaria di aprile del Consiglio Generale. In sostanza, Lombardi lamenta che il CGIE non sia stato coinvolto nella preparazione e nel concreto svolgimento del Convegno e chiede se lo stesso metodo sarà seguito anche per gli altri numerosi convegni che sono stati preannunciati dal Ministro Tremaglia. Ricordiamo che al Convegno degli Scienziati è comunque intervenuto, con un indirizzo di saluto, il Segretario Generale del CGIE Franco Narducci.

Questo il testo dell’interrogazione:

«Il sottoscritto Consigliere del CGIE Norberto Lombardi

premesso che la legge istitutiva del CGIE prevede il coinvolgimento, in forme diverse, dell’organismo di rappresentanza degli italiani all’estero in tutti gli atti e le iniziative attinenti alla presenza ed agli interessi delle nostre comunità presenti in varie aree del mondo;

ricordato che il CGIE, quando nel recente passato si è trattato di organizzare iniziative di carattere internazionale rivolte agli italiani all’estero, come la Conferenza degli Italiani nel Mondo, la Conferenza Stato-Regioni-CGIE e quella - in preparazione - sui giovani di origine italiana, è stato organicamente coinvolto in tutte le sue strutture;

sottolineato che il Ministro per gli Italiani nel Mondo non perde occasione di proclamarsi, in dichiarazioni pubbliche e in interventi in Assemblea, come il "Ministro del CGIE" e che lo stesso Ministro degli Affari Esteri, nel suo primo incontro con i rappresentanti degli italiani all’estero, ha ribadito la sua intenzione di raccordarsi con tale organismo, valorizzandone la presenza, il ruolo e la funzione di rappresentanza;

interroga il Presidente del Consiglio Generale degli Italiani all’estero ed il Ministro per gli Italiani nel Mondo per sapere quanto segue a proposito del Convegno sugli Scienziati di origine italiana, svoltosi a Roma dal 10 al 14 di marzo:

- se e come il CGIE, al di là dei semplici e ripetuti preannunci dell’evento, sia stato coinvolto attraverso i suoi organi collegiali (Assemblea, Comitato di Presidenza, Commissioni tematiche) nella definizione degli obbiettivi del Convegno, nella sua organizzazione, nel suo concreto svolgimento e nella valutazione delle eventuali ricadute per quanto riguarda le nostre comunità d’origine;

- quale sia stato il criterio adottato per selezionare nei diversi paesi gli scienziati invitati ufficialmente al Convegno ed inseriti nello svolgimento dei lavori;

- se, oltre agli organismi ministeriali competenti e a quelli preposti alle attività di ricerca scientifica, sia stato fatto qualche tentativo per coinvolgere le Regioni, interessate per il fatto di essere titolari di alcune importanti funzioni, come – ad esempio - la sanità, l’ambiente, l’energia e la formazione, attivando eventualmente gli organismi di concertazione appena creati con la Conferenza Stato-Regioni-CGIE;

- se siano stati previsti un inquadramento ed un concreto riferimento alla legislazione europea prevista per il campo della ricerca e quali siano stati gli organismi comunitari contatti per tale evenienza.

Più in generale, il sottoscritto chiede di sapere se la soluzione adottata per il Convegno degli Scienziati, che ha comportato di fatto l’esclusione del CGIE da qualsiasi fase di svolgimento dell’evento, rappresenti il modello istituzionale, politico ed organizzativo al quale i Ministeri competenti si atterranno per la realizzazione degli altri numerosi convegni preannunciati a più riprese dal Ministro Tremaglia e se, in caso affermativo, si intenda informarne in tempo opportuno il CGIE, in modo che esso possa assumere autonomamente le valutazioni più opportune.

Si chiede risposta nella prima Assemblea plenaria del CGIE». (Inform)


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