* INFORM *

INFORM - N. 47 - 10 marzo 2003

Precisazioni di Tremaglia: "Respingo il tentativo di cancellare il reato di vilipendio alla nazione e alla bandiera ma non ho parlato di mie dimissioni. Certamente non è un problema che riguarda me"

ROMA - A proposito del tentativo di cancellare i reati di vilipendio, chiamato in causa da qualche giornale, il ministro per gli Italiani nel mondo ha tenuto a precisare di non aver parlato di sue dimissioni. "Forse si è confusa la persona - ha aggiunto Tremaglia -. Nell’ultima riunione del Consiglio dei Ministri ho affermato con decisione che le proposte fatte sono indecenti e che non debbono essere nemmeno presentate al tavolo del Consiglio. Ho detto questo in particolare durante la discussione in merito alla proposta del Ministro della Giustizia sul nuovo articolo 11 che prevede l’abrogazione dell’articolo 291 del Codice Penale (vilipendio alla nazione), cancellato sic et simpliciter senza alcuna proposta di modificazione. Analogamente, per la Bandiera nazionale la proposta prevede l’abrogazione del reato di vilipendio. In definitiva non vi sarebbero più l’offesa alla Bandiera e alle Forze Armate".

"Sempre in sede di Consiglio dei Ministri- ha concluso Tremaglia - con forza è stato ricordato che quelli in discussione sono valori assoluti, indiscutibili, che costituiscono il simbolo e il momento centrale della nostra vita, della nostra storia e della nostra Costituzione. Nell’idea di Nazione si ritrovano tutti gli italiani.Ho dovuto anche ricordare che sono il Ministro degli Italiani nel mondo e che pertanto ritengo, nel quadro della politica dell’italianità che esalta il Tricolore della Patria, che una simile richiesta sia inaccettabile ed aberrante" (Inform)


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